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Feb
16

« L’Italia delle tre C »


Non so se ve la ricordate, ma era una battuta degli anni del boom italico, che si basava su tre valori fondanti dei costumi dell’epoca : Calcio, Canzoni e Cambiali ; erano i tempi che ci accontentava di poco ma ce n’era per tutti.
Adesso, con l’evoluzione o involuzione dei costumi, non ci ritroviamo più con quelle abitudini di un tempo, già il ‘Calcio’ che era un rito domenicale delle ore 15, l’hanno stravolto spalmando in orari assurdi e durante la settimana, il tutto all’insegna del dio denaro della pubblicità.
Per non parlare poi, di quello che è accaduto e sta accadendo il quel mondo, tra scandali di doping e calcio scommesse, togliendoli quel valore dell’agonismo e della sportività, e se non bastasse, anche li la lobby delle ‘giacchette nere’ che fa barricate contro l’uso dei mezzi tecnologici, vedi moviola, falsando il campionato con errori macroscopici.
Per le canzoni, salvo le solite trasmissioni canterine di vecchie glorie e giovin virgulti, l’apoteosi del festival di San Remo, si sta trasformando in una farsa pazzesca, il predicatore molleggiato non ha perso tempo per sparare i suoi monologhi soporiferi.
Anche se si stanno vantando di uno share d’ascolto bulgaro, addirittura il 49,70%, da quello che si legge in rete non sembra tutto oro quel che riluce, i commenti sono dal sarcastico al vetriolo ; addirittura da Twitter è stato scritto : ”Con San Francesco diciamo al fratello Adriano: il Signore ti dia pace!”. Messaggio dei frati d’Assisi a Celentano (lo giuro è vero da fedemello #occupysanremo).
Ormai, anche lì è tutto un carrozzone che ruota intorno alla pubblicità ed alle lobby del settore, i vecchi tempi dei festival (degni di tale nome) e le belle voci del canto italiano, fanno ormai parte della preistoria della musica italiana.
Per le ‘cambiali’, sembravano ormai scomparse sostituite dai postdatati, visti i tempi magri di questi giorni, sembra che siano risorte dai tabacchini, riportandoci alla memoria la prima automobili in comode 36 rate, come il televisore, il frigo e tant’altro.
Visto quello che succede in economia, anche questa vecchia battuta è stata declassata ad una sola C – l’Italia delle caxxate.

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1 commento

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    Anna Mazzone scrive:

    “L’Italia delle cazzate…..che tristezza!”

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