«

»

Set
19

L’Iva funesta di Ennio Simeone


ORA DI PUNTA


Tra le tante cose scontate (“il solito rosario”, direbbe il vicepresidente del Csm, Vietti) che Berlusconi ha ripetuto nel suo videomessaggio ce n’è una che scontata non era e cioè che “i miei ministri”, cioè quelli del Pdl, proporranno provvedimenti del governo contro la crisi economica. Il che vuol dire che per non darà ai suoi l’ordine di far cadere Letta. Sarà vero? C’è da dubitarne. Quello che è certo, però, è che Brunetta non è stato informato, tant’è che ieri, con il tono perentorio che gli è consueto, ha detto: “L’Iva il 1° ottobre non deve essere aumentata. Se verrà aumentata il governo cade”.
A nessuno piace che l’Iva venga aumentata: lo ha ribadito, ammesso che ve ne fosse bisogno, anche il Pd e lo hanno ripetuto tutti i partiti, i sindacati e le organizzazioni economiche. Il problema è trovare i soldi per evitarlo. E dopo il salasso del taglio dell’Imu sulla prima casa anche a coloro che invece la potrebbero pagare, la coperta in mano al ministro Saccomanni è davvero cortissima. Ma Brunetta non vuol sentire ragioni: a lui interessa far propaganda, far campagna elettorale. Che l’aumento dell’Iva, prima dal 20 al 21 per cento e ora dal 21 al 22 per cento, lo abbia deciso il governo Berlusconi due anni fa non conta nulla: quello era il governo del Pdl, e da domani il Pdl si chiamerà “Forza Italia”.

Media 3.00 su 5


Lascia un commento

Il tuo indirizzo mail non sarà pubblicato!


*