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Giu
01

« Ma all’anima dell’accise vostre »


Tra le tante tasse, balzelli e rapine fiscali quella dell’accisa sulla benzina ha l’oscar indiscusso del raffazzonamento italico in materia di riordino della materiale fiscale ; come prassi messa una volta si mantiene nei secoli.
E per somma goduria sulla tassa ci si paga anche l’IVA al 21%, l’ingordigia non è mai sazia, tanto per farne un’analisi storica bisogna tornare indietro nel ventennio, in cui per la prima volta per finanziare la guerra di conquista dell’Abissinia.
Quindi la benzina cominciò il suo crescere ad ogni evento per fare cassa, difatti tanto per renderci conto ecco i vari aumenti in cronologia storica .
• Guerra in Abissinia del 1935 (1,90 lire)
• La crisi di Suez del 1956 (14 lire)
• Il disastro del Vajont del 1963 (10 lire)
• Alluvione di Firenze del 1966 (10 lire)
• Terremoto del Belice del 1968 (10 lire)
• Terremoto del Friuli del 1976 (99 lire)
• Terremoto in Irpinia del 1980 (75 lire)
• Missione in Libano del 1983 (205 lire)
• Missione in Bosnia del 1996 (22 lire)
• Rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri del 2004 (0,020 euro, ossia 39 lire)
• Decreto Legge 34/11 per il finanziamento della manutenzione e la conservazione dei beni culturali, di enti ed istituzioni culturali (0,0073 Euro)
• 0,040 Euro per far fronte all’emergenza immigrati dovuta alla crisi libica del 2011, ai sensi della Legge 225/92
• 0,0089 per far fronte all’alluvione in Liguria ed in Toscana del novembre 2011
• 0,112 Euro sul diesel e 0,082 Euro per la benzina in seguito al Decreto Legge 6 dicembre 2011 n. 201 «Disposizioni urgenti per la crescita, l’equità e il consolidamento dei conti pubblici» del governo Monti.
Adesso l’ulteriore aggiunta per il terremoto dell’Emilia e Romagna, consolidando il fatto che la benzina è una vera e propria mucca da tasse, basti pensare che il costo della benzina è solo circa il 30% il resto sono solo TASSE.
Ma la cosa assurda. che ad oggi non ci sia stato un accorpamento sotto un’unica voce :”furto di stato legalizzato”, per il semplice fatto. che andando in ordine cronologico dalla crisi di Suez alla missione in Bosnia sonno tutti eventi passati ma l’accisa è restata.
Intanto le accise aumentano, ma siamo tutti in trepida attesa dei famosi tagli della Spending review, la revisione di spesa per cui è stato chiamato dal governo il commissario Enrico Bondi.
Tanto crederci non costa nulla.

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1 commento

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  1. Avatar
    Anna Mazzone scrive:

    adoro i tuoi titoli Franz :)))))))

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