BLOG : La voce di quasi tutti

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Dic
17

Ma che film…


…è, mi ha chiesto mio figlio di 7 anni quando per sbaglio ha cambiato canale e si è imbattuto in quelle tristi immagini degli scontri a Roma? Si perchè viene da chiederselo quando, dopo aver visto Commando, ti ritrovi a dover spiegare al proprio figlio che quella è la realtà… Potrei capire se provenissero da una zona di guerra, da un paese con una rivoluzione interna, da una condizione sociale dove lo stato non riesce a prevaricare l’onda d’urto di un esercito o di una popolazione. No signori, siamo a Roma, capitale d’Italia, patria delle istituzioni, città governata, oggi, dal centro destra, città culla della nostra storia, messa barbaramente a ferro e a fuoco da un branco di teppisti che altro non hanno fatto se non devastarla, deturparla, sfregiarla. Per non parlare degli attacchi contro le forze dell’ordine, i tentativi di disarmare un finanziere, i manganelli contro la polizia. Certo quando una parte politica dedica una stanza delle istituzioni ad un ragazzo che scaraventa un estintore contro un jeep dei Carabinieri, non ci dobbiamo lamentare se una donna più bella che intelligente come Rosy Bindi dice, in televisione, che è giusto manifestare. Cara Signora Bindi, è giusto manifestare se tuttalpiù espongo uno striscione con scritto “Politici carogne tornate nelle fogne”, è giusto fare anche un coro se vedo Bocchino e gli grido “Se vedi Vendola dai un senso al tuo cognome”, ma organizzarsi come una squadra di Halo o Call Duty proprio non ci stò. E’ mai possibile che la nostra classe politica tutta si faccia pisciare e sputare addosso in questa barbara maniera senza neanche un minimo di reazione? Avete paura di generare violenza? Quella che fanno alle città è alle forze dell’ordine cosa sarebbe, pace? Spiegatemi voi come poteva andare peggio di così… Poi mandiamo 20000 uomini in Afghanistan per tutelare la pace in quel paese, e qui chi a noi chi ci pensa? Poi ascolti e vedi le immagini all’interno del Parlamento e trovi subito la risposta alle domande di sopra. Nel luogo deputato alla discussione dei problemi del paese, un branco di “ragionieri in doppiopetto pieni di stress” si fronteggiano come ragazzini tentando risse o peggio ancora deturpando il vocabolario della lingua italiana in grottesche arringhe volgari e prive di significato. A me non interessa chi governa il paese, basta che lo governi con i fatti non con le parole, perchè mi riesce difficile insegnare a mio figlio l’educazione civica quando siamo circondati da immagini e fatti di questo spessore. Mi riesce difficile quando anche all’asilo o all’elementari si tenta di fare politica strumentalizzando anche la Pimpa, o la tabellina del 2. Eppure è questo che accade nel paese che ha dato i natali a Leonardo Da Vinci, Michelangelo, Brunelleschi, Cavour e che oggi si ritrova a fare i conti con una realtà che non finirà mai nella storia, almeno in quella degli uomini…

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2 commenti

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  1. Avatar
    beppe scrive:

    Quanto scritto dovresti recapitarlo personalmente a tutti gli attori in campo. Sono tutti delle ciofeghe, che fanno gara a chi ci frega di più. Una cosa per me è basilare; se vengo eletto in un partito ci sto, altrimenti mi dimetto…… e questo vale per tutti.

  2. Max Miniati
    Max Miniati scrive:

    Caro Beppe… non esiste più il concetto di coerenza… La coerenza è per gli uomini non per i politici…. oramai pochi sono rimasti al loro posto e fedeli ad una linea… Gli altri tutto un arraffa arraffa… Neanche il voto li spaventa più…

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