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Feb
13

« Ma ci sono ancora ? »


Lo spunto mi è venuto alla domanda posta su Facebook da una mia cara amica M.O., che chiedeva : “Qualcuno mi dia una convincente, seria e competente definizione di “destra” e di “sinistra”. Astenersi perditempo, qualunquisti, populisti e cazzeggiatori! :-)”. La mia risposta goliardica è stata . “Come parlare della supercazzola di Amici miei”, perché in effetti nel quadro politico attuale definire uno schieramento e come vedere una maionese impazzita che scivola ogni dove.
Adesso con il governo tecnico, sono un magma in continuo movimento ed agglomeramento ; per il bene supremo della nazione, persino delle unioni contro natura per pensiero politico, mentre chi cerca visibilità o rifarsi una verginità d’immagine sta all’opposizione o si è dileguato.
Nell’immaginario collettivo, parlare di sinistra viene vivida l’immagine del Togliatti e del vecchio P.C.I., adesso è rappresentata da grigie figure che non sono neppure la larvata apparenza di un epoca ormai lontana.
Fusioni, scissioni e accorpamenti hanno frazionato quel partito che rappresentava il famoso proletariato ; adesso nell’orbita del P.D. ruotano altri satelliti in cerca di formare quel sistema che dovrebbe nomarsi ‘sinistra’.
Come una battuta al vetriolo di Fulvio Abbate : “se ancora una sinistra esiste, no, mi confermano che è soltanto non pervenuta” ; la sintesi della situazione reale di una identità a cerca di se stessa.
Di contraltare, quello che dovrebbe essere una destra o un centro destra, ha le stesse sintomatologie della sinistra nei suoi frazionamenti, anche lì tanti personaggi in cerca d’autore, ma la figura che predomina da anni è quella che da anni impera che oggi appare imbolsita.
Impietoso l’articolo pubblicato su The Atlantic a firma di Philip Delves Broughton, a seguito di una intervista a Palazzo Grazioli : «Una figura solitaria, che ha profonde borse sotto gli occhi … Il suo grande ventre sovrasta la cintura dei pantaloni da jogging blu scuro, si dondola sulle sue scarpe da ginnastica nere con i tacchi sovrapposti, le sue mani e le spalle si muovono costantemente come parla».
L’altra destra, quella che fu il M.S.I., non ha più la sua identità sia di valori che di politica, quello che si definisce centro è l’agglomerato del Terzo Polo, che all’U.d.c. si sono agglomerati F.l.i. e A.p.i ; tanti pezzi un puzzle incompiuto.
Quindi parlare oggi di destra o sinistra politica, è quanto mai arduo e di difficile collocazione dei suoi componenti, quello a cui stiamo assistendo è solo una allegra compagnia che difende con le unghie e con i denti i suoi privilegi, arraffando quanto è più possibile denaro pubblico per i loro interessi privati.
Nei tempi antichi, nell’affare di Mario Chiesa il Craxi lo definì :”un mariuolo”, e oggi quanti ne abbiamo che siedono a destra e sinistra degli scranni, oltre al centro, sui balconi e piccionaie ?
La politica, è da rifondare con facce nuove, per ritrovare la vera sostanza di rappresentazione dei suoi elettori ; non certo con questa ammucchiata di nominati con l’unica icona, tanto per i laici che per i credenti, di “Santo Prenditore”.

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2 commenti

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    Anna scrive:

    …sì…proprio la supercazzola di Amici Miei…..speriamo sia l’ultimo atto però….perché non esiste Paese al mondo che non ha un bisogno vitale di “opposizione”….

  2. Avatar
    Marika Ortolani scrive:

    Grazie Francesco! Mi fa piacere avere ispirato tante riflessioni… ho letto il tuo blog e anche qui su FB, mi pare, si è sviluppata una bella e interessante discussione. Tu sai molto bene che io sono del PD, quindi vorrei parlare da Democr…atica. Penso che la vocazione trainante del mio partito debba essere, per sua stessa connotazione alle origini, quella della socialdemocrazia, che corrisponde, in estrema sintesi, ad una sinistra moderata. E che il PD debba entrare, in maniera più ampia nel Partito Popolare Europeo. La sinistra più radicale è evidente che al momento non c’è nello scenario parlamentare attuale, vuoi per gli effetti delle leggi elettorali, vuoi per un calo del proprio elettorato (che, non è da escludere, possa di nuovo aumentare, dati gli scenari sociali che si stanno delineando sia nel nostro paese che in Europa). Io spero sinceramente si possa tornare a parlare con più precisione di sinistra, centro e destra (con tutte le sfumature del caso) nell’ambito di una legge elettorale più decente di quella che abbiamo ora!

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