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Gen
20

« Manicheismo italico »


Ormai in Italia a macchia di leopardo si susseguono scioperi d’ogni tipo, da quelli in cui le fabbriche o le società chiudono i battenti o se ne vanno all’estero, a quelli di difesa della categoria e dei propri orticelli.
Dopo i periodi di vacche grasse ed alla fandonia che la crisi non c’era, abbiamo dovuto fare i conti con la bestia nera del ‘rating’ e dello ‘spread’, detto in parole povere speculazione selvaggia che ha messo in ginocchio le varie economie dell’area euro. Questa accentuazione tra le differenze di opinioni, teorie, posizioni ecc. di soluzioni economiche o come si stava meglio quando era peggio, portano solo a sterili chiacchiere da bar senza un costrutto ne tanto meno temi validi su cui discutere.
Comunque sia, anche se stiamo con cosiddette pezze al culo, avremo sempre qualcuno della casta con doppi o tripli incarichi e prebende ; la corruzione e l’evasione che spadroneggiano imperterrite, lo sperpero del denaro pubblico un continuo stillicidio.
Ne hai voglia di dire di confronti tra tecnici o politici, quest’ultimi hanno tutto l’interesse d’allungare i tempi ed evitare come la peste la riforma elettorale ; danno per scontato che comunque se ne uscirà fuori.
Non per gufarci e fare i menagrami, ma un occhiatina alla Grecia dovremmo darla tutti, è un paese sull’orlo della catastrofe grazie a certe politiche, e noi ne sappiamo qualcosa, basta poco per ritrovarci oltre l’orlo dell’abisso.
Un filino di buonsenso da tutte le parti non guasterebbe, oggi più che mai è da tirar la cinghia, ma farla tirare solo ai soli noti ‘NO’ ! Troppo facile qualunquistico ed i risultati sono quelli sotto gli occhi di tutti.
Andare a votare con questa porcata di legge elettorale, è solo il preludio all’inchino all’isola del Giglio, ma senza arenarsi bensì come il Titanic a fondo, chi saranno i capitani coraggiosi che resteranno sulla tolda ?

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