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Ott
11

« Mattinale di Giustizia Italia »


Ormai è un vero e proprio assalto alla diligenza, della malavita organizzata nelle istituzioni italiane, non passa giorno che sui quotidiani appaiono notizie inquietanti del degrado dell’etica politica.

Apri i maggiori quotidiani italiani ed ecco qualche titolazione :
● REGIONE LOMBARDIA – Arrestato un assessore di Formigoni
«Pagò le cosche per avere 4.000 voti»
Ergo al Pirellone aumenta il numero dei personaggi che hanno a che fare con la giustizia.
● Le ombre della ‘ndrangheta sui voti
di Sara Giudice, l’anti Minetti
Indagato sue padre, accusato di aver fatto accordi con le cosche per ottenere circa 300/400 voti per la figlia
● Reggio Calabria, sciolto il Comune
«Contiguità con le cosche mafiose»
Il ministro dell’Interno : atto necessario in difesa della comunità
E via di questo passo, personaggi di qualsiasi schieramento o colore politico coinvolti e non certo a loro insaputa, in affari che di lecito hanno ben poco ; il periodo di mani pulite a confronto era da rubagalline, non sono affatto dei gaglioffi della partitocrazia, bensì facenti parte delle maggiori istituzioni malavitose.
A questo poi da non dimenticare i vari tesorieri e gli intrallazzi in diverse regioni italiane, è il malcostume imperante dell’arricchimento personale, in sfregio a qualsiasi etica o remora istituzionale, rubare per rubare.
Mentre il paese vive nelle massime ristrettezze, il lavoro diventa sempre più una chimera ; questa feccia vive nel lusso più sfrenato tronfia della sua arroganza di potere, sicura di avere le amicizie giuste al posto giusto.
Perché se fai politica, esiste un registro di credibilità, dignità, buongusto sotto al quale non si può andare, scrive Selvaggia Lucarelli, ma loro non hanno registri ne calepini è gente che se cade sporca la polvere.
Per non farci troppo il sangue amaro, meglio ridere con Crozza.




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