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Mar
19

Moderato cercasi di Stefano Clerici


ORA DI PUNTA


Il Cavaliere è su tutte le furie. Chiede a brutto muso che il prossimo presidente della Repubblica deve per forza essere un “moderato”. E lo chiede con la sua proverbiale “moderazione”. Accusando il Pd di Bersani di avere “occupato le istituzioni” e i magistrati di essere una sorta di “associazione a delinquere” che sta tentando di fargli fare “la fine di Craxi”. E – tanto per rafforzare la sua “moderazione” – imponendo ai suoi sottoposti come capogruppo alla Camera nientemeno che Renato Brunetta, il quale, come è noto a tutti, di moderato ha soltanto l’altezza.
Il tutto dopo aver visto e celebrato con soddisfazione quella “adunata sediziosa” che i suoi parlamentari appena eletti avevano organizzato davanti al tribunale di Milano. Oddio, bisogna essere onesti: la soddisfazione di certo c’era, ma la vista poteva anche essere incerta, per colpa di quella uveite, tanto fastidiosa quanto benedetta, che gli ha concesso il consueto “legittimo impedimento”, tenendolo lontano dalle aule giudiziarie dove si decide la sua sorte di cittadino imputato.
Tutto ciò premesso, caro Cavaliere, siamo d’accordo completamente con lei: a prendere il posto di Napolitano sullo scranno del Quirinale, deve essere un moderato. Senza virgolette. Una persona di autorevolezza e di buonsenso, un uomo (o una donna) che sappia interpretare con equilibrio il suo ruolo istituzionale, probabilmente mai difficile come in questo momento.
Cavaliere, diciamocelo francamente: cercare un moderato, nel vero senso della parola, tra i suoi fedeli è come cercare una vergine in un reparto maternità.

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