«

»

Nov
04

« Mutazioni di pensiero al M5S »

ululante

E’


Proprio vero, che questo movimento, è in costante fase si “Mutatis mutandis” :: cioè cambiando ciò che è da cambiare a seconda degli eventi e degli stati umorali dei due guru e dell’ideologo, a questo è tassativamente escluso l’apporto dei rappresentanti istituzionali quali deputati o senatori, devono solo eseguire senza discutere.
Dalla sua apparizione, si era dimostrato avulso da qualsiasi apparato politico, un movimento caratterizzato dalla partecipazione degli iscritti, guidato con fari tribunizi a suon di proclami roboanti tipo quella di «rendicontare le caramelle» oppure «Apriremo il Parlamento come una scatoletta di tonno» ; ed altre amenità folcloristiche.
La sua collocazione politica, non era definita se pendente a sinistra o centrosinistra come pure alla destra, una sorta di limbo movimentista ancora in cerca di una sua identità e schieramento politico.
Poi, un sussulto, sulla Stampa una dichiarazione del Il professor Becchi, autorevole romanziere della fistola anale, asserendo che : “Silvio è moderno ed il Pd è morto”, che il PD fosse malato di correnti si sapeva, ma ch avesse esalato l’ultimo respiro non ci era dato di saperlo.
Ma che il famigerato #pregiudicato fosse moderno, è decisamente sibillina, da parte grillesca non scorre certo filing anzi tutt’altro, ha usato ogni forma di motteggio dal triviale al comico.
Eugenio Scalfari su Repubblica scrive


Non è più anti-politico il Movimento 5 Stelle poiché ora una politica ce l’ha, l’ha scelta. È a suo modo una politica rivoluzionaria perché vuole abbattere tutta l’architettura esistente ma con un obiettivo reazionario perché vagheggia una dittatura, la sua. Il movimento di popolo che le sue parole d’ordine indicano con chiarezza fa leva sui sacrifici, le speranze frustrate e la rabbia che ne deriva, ormai molto diffusa, che gli italiani sentono con sempre maggiore acutezza.


Difatti, i rumors di una deriva verso la destra, stanno prendendo sempre più consistenza, anche perché ad un meeting nel suo solito stile tribunizio ha tuonato : «Se andiamo a sinistra siamo rovinati» ; quindi escluso il centro che non ce lo vedo proprio, s’avvia verso il nutrito gruppo della destra e centrodestra.
Difficile pensare a questo scenario, se sono vere le chiacchiere di un vous parler con il Fronte National di Marine Le Pen, siamo di fronte all’estrema destra difatti l’asserto di «Dobbiamo guardare all’elettorato di destra…», non era certo verso il morente Pdl o la costituenda FI, ne tantomeno a Fratelli d’Italia o la Destra di Storace.
Difatti è ormai chiaro il pensiero grillesco, xenofobia contro gli immigrati, guerra aperta contro tutti i partiti e/o liste e/o movimenti e/o gruppi nessuno escluso ; attaccando con virulenza il capo dello Stato, Presidente del Consiglio, tutti i ministri, magistratura e la Corte costituzionale ; una sorta di cancellazione globale per l’avvento dell’utopia.
Una sorta del paese del bengodi, con uno stato assistenzialista, dove il lavoro è un optional perché si vivrà di sussistenza ; cancellata radicalmente l’evasione fiscale e la corruzione, gettare alle ortiche il debito pubblico, facendo lavorare a tempo pieno le stamperie di carta moneta.
Ma come ai tempi di Masaniello, il popolo va sempre a caccia di un capo che con i suoi comizi gli dia sempre ragione e lo appaghi nelle sue richieste ; purtroppo non sempre va così.
E poi ci si sono certi movimentisti, dopo quello dei chip, adesso : M5S, la deputata grillina su Facebook: “Le sirene esistono! Perché negare l’evidenza?”
E stanno in Parlamento ! Povera Italia.

Media 4.33 su 5


Lascia un commento

Il tuo indirizzo mail non sarà pubblicato!


*