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Apr
26

« Nascita di un Governo sotto ricatto »

L


a soluzione di affidare al giovane Letta la composizione di un governo, è un opera da puzzle politico, da misurare col bilancino tutte le richieste del Pdl ; che tra richieste populiste ci mette sempre qualche leggina ad personam.
Il totoministri, ha scatenato tutti i media nelle composizioni più variegate, già le previsioni di accorpare e ridurre i ministeri è saltata per fare qualche “cadrega” in più ; ma l’ipotesi di rivedere qualche ex del passato Governo berlusconiano, fa storcere la bocca a non pochi.
Ma sarà inevitabile questo governo si può nomare come si vuole, ma la sua nascita e solo e soltanto sotto il ricatto del Pdl, gli altri partiti o movimenti non fanno testo ; ritrovarsi ancora con i diktat patonziani e solo e soltanto loro ignavia e per ignoranza totale di come funziona la democrazia n politica.
Adesso si dovrà vedere nelle scelte tra politiche e tecniche, il governo Letta non ha alcuna possibilità di essere tecnico, quindi salvo qualche ministero, vedi : l’Economia, la Giustizia, e forse il Lavoro ; il resta sarà da spartire coni vari politici, e li sarà battaglia ad oltranza.
Comunque sia, si deve mettere sempre in primo piano che l’ipotesi di fare il salto della quaglia, come nel governo tecnico, resterà sempre una spada di Damocle ; di credere ad una lunga affidabilità sarebbe da sprovveduti.
Difatti questa storia, come scrive Luigi Cardarelli è : “Il polverone alzato dai grillini comincia a scemare, lasciando intravedere una truppa di beceri ignoranti. Mentre la sinistra al caviale impalma la destra bunga-bunga, pare abbia trionfato la dottrina Volante-Quaqquariello del “simul stabunt, simul cadent”. [fonte Rinascita Le Rubriche]
Ancora qualche giorno ed il teatro Italia dovrà aprire i battenti.

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1 commento

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    Louis Y. Gonzalez scrive:

    Stavolta non prenderà, forse, la forma di un prelievo forzoso sui depositi bancari (“lo scippo”, come lo definì il suo autore Giuliano Amato), ma non si limiterà di sicuro a far pagare un piccolo prelievo forzoso ai proprietari di yacht, come lascia intendere oggi lo stesso Amato. O si guadagna di più, insomma, o sarà necessario pagare di più. Anche perché con i tempi che corrono non è sensato sperare in un consenso politico sull’unica riforma che potrebbe far tornare il Paese a crescere: un taglio strutturale della spesa pubblica. E allora prepariamoci a indossare l’elmetto.

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