BLOG : La voce di quasi tutti

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Set
04

« Nel bene o nel male, purché se ne parli »


Questo è il principio cardine, sul quale i nostri politici vivono e sopravvivono ; l’importante far vedere che ci sono ed esistono, la loro caccia spasmodica ad un ritaglietto mediatico e come la dose per non cadere in crisi d’astinenza visiva.
Chi ne fa ha fatto un uso massiccio, da overdose, è stato ed è il ‘cavalier patonza’, ogni mezzo è usato con i suoi organ house, i suoi fedeli peones poi sono in servizio 24×24 ore pronti ad ogni dove per tenere sempre accesa l’attenzione votiva del loro dominus.
Ma anche gli altri non sono da meno, anche se non hanno giornali e televisioni, si danno il loro gran daffare per saltellare tra una trasmissione ed una intervista ; guai se il loro orticello elettorale non è annaffiato quotidianamente dalla loro illuminata presenza.
Si direbbe una politica non di politicanti ma di teatranti, un Bagaglino nel quale s’alternano per raccontare agli elettori le loro mirabilia ed i toccasana per risollevare lo spirto italico dalla crisi ; senza rendersi minimente conto del baratro che li sta dividendo dalla realtà sociale che non è antipolitica.
Un oscar a pieno titolo e merito, va anche al “patacca al pesto”, una fucina quotidiano di anatemi, proclami, appelli a masse cibernetiche in sua difesa.
Nei suoi panegirici verbali, brilla l’ultima delle sue :
«Il rito quotidiano dell’odio da parte di aizzatori di professione nei miei confronti, nei confronti degli appartenenti al Movimento 5 Stelle e dei miei collaboratori sta diventando fragoroso, insopportabile, indecente».
Come se tutto il mondo ruotasse intorno a lui, prossimo messia alle elezioni, ogni mezzo mediatico è diventato il suo nemico ; però si può consolare, ha le preghiere della “santadeche” per la sua incolumità fisica.
Oserei dire che hanno proprio tracimato nel ridicolo, ma purtroppo questo è il mezzo per poltrone e palanche, troveranno sempre qualcuno che gli darà credito e loro s’ingrasseranno tranquillamente, come quel vecchio detto popolare : “La mattina si svegliano, ogni giorno, un fesso e un furbo. Se i due si incontrano, l’ affare è fatto”.

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1 commento

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    Gianni Di Quattro scrive:

    perchè quel signore che “se cree la muerte” come si dice in spagnolo…si vede al centro di un dibattito e di una realtà che non ha nè capo nè coda occupata da alcune comparse che si muovono a rampazzo, con l’unico obiettivo di rimanere sulla pedana senza sapere perchè…

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