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Apr
25

NON HO TRADITO (Capitano Gino Bonola)



Tremar dovesse la terra sotto
Il tuo gagliardo passo d’ardito,
Tu va’ sicuro con il tuo motto:
Non ho tradito!

Se l’ira cieca, se l’odio tetro,
Al tuo passare ti segna a dito,
Rispondi senza guardare indietro:
Non ho tradito!

Se l’ingiustizia, se la vendetta,
Per la tua fede t’avran colpito,
La tua parola tu l’hai gia’ detta:
Non ho tradito!

Se nel tuo sangue tu giacerai,
Spirito invitto, corpo ferito,
Piu’ fieramente risponderai:
Non ho tradito!

E se la morte che t’e’ d’accanto
Ti vorra’ in cielo, dall’infinito
Si udra’ piu’ forte, si udra’ piu’ santo
Non ho tradito!
Per l’onore d’Italia, per l’onore d’Italia
Non ho tradito, non ho tradito, non ho tradito!
Per l’onore d’Italia, per l’onore d’Italia
Non ho tradito, non ho tradito, non ho tradito!

Gino Bonola, nato nel 1891 fu giovane ufficiale volontario di guerra nel primo conflitto mondiale. Fu due volte ferito ed ebbe diverse decorazioni fra cui una Medaglia d’Argento al valor militare. Raggiunse il grado di Capitano di complemento. Nella vita privata era un apprezzato avvocato civilista ma anche un appassionato di poesia (ha pubblicato sette volumi dal 1914 al 1965, anno della sua morte). Durante la R.S.I. si arruolò volontario presso la scuola di paracadutismo di Tradate tacendo i suoi trascorsi militari e fece tutto il corso da semplice paracadutista. Soltanto più tardi fu noto il suo passato e fu reintegrato nel grado di Capitano. Fu comandante della Compagnia Comando Reggimentale nel Rgt “Folgore” comandato dal Maggiore Sala e rimase tale fino all’ultimo operando ad Aosta e Saint Vincent. Fatto prigioniero fu rinchiuso a Coltano nel famigerato POW Camp 337 e scrisse questi versi durante la prigionia nell’estate 1945.

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