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Dic
23

«Non sono Babbo Natale Enrico Letta dixit »

Buon-Natale-Vauro

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otrebbe essere una battuta, ma detta dal Presidente del Consiglio, assume un significato ambivalente ; cioè per lobby, interessi di partito, gruppi di potere bipartisan, è un grasso Natale ; mentre il popolo italiano si sente brutalmente preso per un ennesima volta per i fondelli.
I tanti sbandierati tagli agli sprechi mostruosi, una lievissima sforbiciatina tanto per fare il gesto, non hanno nemmeno un lieve rossore sapendo che gli stipendi dei parlamentari italiani sono i più pagati d’Europa; prendono 4,7 volte il pil procapite rispetto all’1,8 del Regno Unito ; dirgli casta parassitaria è poco.
Se si aspettava un drastico taglio per auto blu, forniture dispendiose, locazioni inutili è rimasto ben deluso ; è rimasto pressoché tutto uguale anzi se si guarda bene se n’è aggiunta altra spesa, per poi non dire della boutade del finanziamento pubblico ai partiti, un vero e proprio gioco delle tre carte.
E’ avvilente vedere questa ‘casta’, attaccata come cozze sullo scoglio dei benefit e prebende, una difesa con le unghie ed i denti ; non li tocca minimamente il pensiero che ognuno di lor guadagna come 8/9 cittadini, con il loro stipendi da 1.000/1.300 euro.
Ma la porcata delle porcate, è stata quella di favorire la ludopatia del gioco d’azzardo, punire le amministrazioni cittadine che tentano di difendere il loro territorio da questa cancrena ; senza non dimenticare lo sconto fatto alla loro faraonica evasione, viene spontanea la domandina chi sono i poteri forti ?
Si parlava di ben 98miliardi d’euro, avrebbero permesso di non fare queste finanziare di tasse e tagli, invece una storia all’italiana finita a tarallucci e vino ; se volete saperne di più “ leggete questo sito ”.
Le novità di questa “Legge di stabilità”, in apparenza possono sembrare qualcosa di nuovo, invece è la solita minestra per di più riscaldata, “ dateci un occhiata ”, e vi farete idea di cosa stanno facendo i geni della politica economica e finanziaria.
In un paese di corruzione e ladrocinio, giusto un esempio “ dalla Regione Liguria ”, ma non dimentichiamo tutte le altre, dalle feste maialesche alle mutande verdi ; si aspettava una risposta ferma e decisa, oltre che una drastica pulizia, invece niente di tutto ciò ; continua il paese del bengodi per i soliti noti.
Altra nota dolens, il poltronificio delle Provincie, per un pelo è arrivato il via libera dell’aula della Camera al ddl province, favorevoli sono stati stati 277, i no 11, gli astenuti 7 ; hanno votato a favore Pd, Nuovo centrodestra, Scelta civica, Per l’Italia; contro Lega e Sel; M5S non ha partecipato al voto tentando di far scendere il numero legale; chissà perche? Ah saperlo.

Adesso, il ddl del ministro degli Affari regionali Graziano Delrio, passerà all’esame del Senato, se non ci saranno bastian contrari diventerà legge, i consigli provinciali diventeranno assemblee di sindaci (verranno eliminati stipendi a giunte e consiglieri), istituirà 9 città metropolitane e regolerà la fusione dei comuni ; un passo alla razionalizzazione delle greppie politiche.
Ad oggi siamo ridotti male, ma il salto nel buio sarebbe peggio, comunque il giovin Letta dovrebbe riflettere su quanto disse Winston Churchill : “ Una nazione che si tassa sperando di crescere è come un uomo in un secchio che cerca di sollevarsi tirando il manico”

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