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Lug
27

… o come ossimoro …

dallarete01


“ L’ossimoro (dal greco ὀξύμωρον, composto da ὀξύς, «acuto» e μωρός, «ottuso») è una figura retorica che consiste nell’accostamento di due termini di senso contrario o comunque in forte antitesi tra loro. Esempi: disgustoso piacere, illustre sconosciuta, silenzio assordante, lucida follia. “ (wikipedia; ndr).
Scrivo con una bottiglia di whisky accanto; è del liquore dozzinale di quello da sei, sette euro la bottiglia; ogni tanto la guardo, la porto alla bocca o riempio il gottino che la accompagna, comunque ne bevo.
Ho deciso, stasera, di abbrutirmi per essere sicuro di dormire e di dormire a lungo: accompagnerò, il tutto, più tardi con una pillola o due di buscopan, il sonno è assicurato, il risveglio anche, sono un folle sì, ma non sino a quel punto.
Il fatto è che sono stufo; stufo di un paese e di paesani che, a turno, giustificano ogni schifezza perpetrata dalla propria parte e pontificano alla grande quando ad essere palesemente merdosi sono quelli di un’altra parte, quale che
Sono stufo di chi dall’alto di non sa si quale prosopopea, poggiandosi su basi che non reggerebbero un castello di carte si arroga il diritto di definire “ setta “ una pagina il cui mantra è l’esaltazione del libero pensiero di tutti ed ognuno ad accedervi.
Son stufo di un paese i cui paesani sono tutti capaci rivoluzionari dietro al proprio uscio e sono al contempo, tutti, dei pecoroni inverecondi non appena superano quell’uscio. Dal più umile al più importante di essi, politici compresi, anzi loro per primi, questo è un paese di merdaioli e le solite, previste, giuste, immancabili eccezioni, per quanto numerose possano essere, questo sono: eccezioni!.
“ Io non vorrei rischiare la figura della mosca bianca, ma una osservazione devo farla per forza, dopo di che mi taccio perché le discussioni quando diventano stucchevoli restano quello che IN REALTA’ sono: delle chiacchiere e basta!.
Per farla, devo però ricordare che:
a) ho votato 5S convinto com’ero che nella migliore delle ipotesi avrebbero scompaginato il sistema Italia;
b) l’ho fatto giacché in campagna Elettorale avevano garantito, tutti nessuno escluso, che non ci sarebbero state alleanze, ma una presentazione di programma al parlamento di modo che gli italiani avrebbero saputo chi era per e chi era contro e nel caso di una NON NASCITA di un governo si sarebbe andati a nuove elezioni se ciò fosse stato dipendenza dei 5S;
c) ho espresso quel voto anche perché speravo di sbagliarmi in toto rendendo ai 5S, e contrariamente alle mie previsioni, la speranza di poter fare il miracolo di salvare l’Italia.

Ciò ricordato affermo che per effettivamente ESSERE DIVERSI occorre, ma proprio NECESSE EST, ESSERE diversi; occorre comportarsi diversamente dagli altri PENA LA PIU’ IMMENSA DELLE FIGURE DI MERDA.
Quindi, checché ne pensi chiunque:
1) IO, e come me milioni di altri, SONO STATO RAPINATO DEL MIO VOTO;
2) Il sig. DI MAIO si è immediatamente adattato al ” politicamente corretto ” piegandosi alla logica del sistema Italia trasformando un MAI CON in un CON CHIUNQUE PUR DI NON TORNARE AL VOTO; cosa questa che non l’avrebbe più visto protagonista, ma che avrebbe assicurato ai 5 stelle quell’aumento in voti che ADESSO ED INVECE STA PREMIANDO LA LEGA a fare null’altro che il proprio becero mestiere;
3) Quand’anche ci fosse stato un ” contratto ” (sic!, che potenza trasformistica ha la nostra lingua) con il PD comunque sarebbe stata tradita la parola data agli elettori; ci si sarebbe assoggettati ad un alleato che non avrebbe mai dato un assenso per farne godere i 5S e, dunque, questi sarebbero stati piegati a 90° così come hanno fatto con la lega;
4) dire che 49 milioni di ruberie sono colpa di Bossi, significa non aver mai ascoltato Craxi nelle aule del tribunale di Milano al tempo di mani pulite e significa ancora, porgere il culo alla sodomia più normalizzata al vecchio di quanto ognuno sia disposto veramente a vedere;
5) ogni uomo, anche un semplice sciacqualattuga, con tutto il rispetto possibile per gli inservienti di cucina, dopo aver affermato: ” IO SONO NAPOLETANO ECCETERA ECCETERA … ” MAI E POI MAI AVREBBE VENDUTO TUTTA LA SUA GENIA PER UNA POLTRONA O SE L’AVESSE FATTO SAREBBE STATO CLASSIFICATO URBI ET ORBI come UOMO DI MERDA”.
Ora, piaccia o non piaccia a chi che sia, questo è quanto;
poi naturalmente la memoria diventa, per ognuno di una parte, quell’OPTIONAL di cui ci si serve in funzione di ciò che fa comodo: la famosa pagliuzza nell’occhio dell’avversario più importante della trave nel proprio;
poi, comunque si ragiona n funzione del momento;
poi comunque si vede ciò che più conviene;
poi comunque ognuno crede di poter insegnare a qualcun altro.
IO sono solo ciò che sono : UN NESSUNO!.
Ma, in quanto tale, le cose le dico e le scrivo per tempo; non salgo sul carro dei vincitori e critico a prescindere coloro i quali, secondo me e per quel che vale, lo meritano.
Onestà intellettuale vorrebbe che ognuno, perciò, facesse prima un esame di coscienza anziché criticare a ruota libera o dare lezioni ad altri.
Io non pretendo di dare lezioni; io dico le mie idee e considerazioni, assumendomene, SEMPRE, la responsabilità e bacchettando me stesso spesso e volentieri.
Sono, quindi, anche un po’ stufo che mi si consideri un cretino fingendo di non sapere o di non ricordare ciò che da sempre dico e scrivo.
TANT’E’, POI, ognuno se la racconti come gli pare, ma NON VENGA a raccontare a me GIUSTIFICAZIONI VARIE per questi o per quegli giacché, ed anche questo scrivo da sempre, A VOLER TROVARE GIUSTIFICAZIONI, queste si trovano per ANCHE I CAMPI DI STERMINIO e la via intrapresa ha tutta l’aria di essere QUELLA!. “
Da qui la bottiglia di whisky cosa inutile di per sé, ma amica e compagna carissima di fronte ad una situazione Italia che invece di essere dirompente, una volta per tutte, i coglioni ai poveri, ai diseredati ed agli afflitti, vede gli stessi poveri, diseredati ed afflitti, comunque paria di una politica infame, giustificare chiunque, a turno e maledetti, riesca ad appropinquarsi al potere: con nessuno a ricordare che chi vive sperando muore defecando.
Perciò l’ossimoro POLITICA ITALIA : un assurdo lessicale come biologico lo è …
quello dei morti viventi!

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