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Ago
12

Occhio a chi tenta di truccare la partita di Ennio Simeone


ORA DI PUNTA


Su una cosa Matteo Renzi ha ragione: questo “governo del fare” rischia di diventare il “governo del rinviare”. Persino la progressiva sostituzione del fax con le mail nella comunicazione della pubblica amministrazione ha subito un arresto. E i rinvii riguardano soprattutto le decisioni nella materia per la quale era stato formato, con una provvisoria alleanza tra due forze politiche storicamente avverse: l’emergenza economica. A tessere la paralizzante tela di ragno è il Pdl, che, soprattutto in questo momento, sta tentando il bis dell’operazione già vantaggiosamente condotta contro il governo Monti: logorare l’immagine dell’ “alleato”, e soprattutto del presidente del Consiglio e del suo ministro dell’Economia, riproponendo rivendicazioni populistiche irrealizzabili, come l’abolizione senza limiti dell’Imu, pronto poi a sfilarsi bruscamente dal patto di governo, provocare nuove elezioni anticipate e scaricare su di loro le colpe del “non fatto”.

In particolare adesso questo disegno diventa strategico per Berlusconi. Il quale spera (e si adopera perché accada) in un prolungamento dei tempi (grazie allo scivolone del giudice di Cassazione Antonio Esposito) di deposito della motivazione della sentenza di condanna definitiva a 4 anni per frode fiscale: quanto basta per tentare di sfuggire alla incandidabilità sancita dalla legge anti-corruzione.

E’ un disegno disperato, secondo quasi tutti i giuristi assolutamente infondato, e comunque devastante per un paese in crisi come il nostro. Ma si sa: quando sono in gioco i suoi interessi personali e di partito il Cavaliere non ha remore nel truccare la partita. C’è solo da sperare che l’arbitro non glielo permetta.

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