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Mar
04

« Paraguru al pesto »

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ubito dopo I risultati elettorali, tra le prime esternazioni “coram populo”, era quella di considerare una iattura voler rivedere il patonza al governo; il popolo sovrano o bue dir si voglia, con l’espressione del voto ha richiesto un forte rinnovamento.
Invece a tutt’oggi, sta assistendo al vecchio e stantio gioco delle parti degli albori repubblicani, giochini puerili o peggio di crassa ignoranza delle istituzioni ; grazie al cielo abbiamo una “Costituzione” da rispettare nei suoi dettami, e non sono accettabili voli pindarici di astruse interpretazioni. futuro_statista Il continuare con questo balletto, tra una villa e l’altra, con frotte di giornalisti sbavanti in attesa dell’apparizione ; non è certo un modo per dare un larvato impulso a tutti i concioni seminati in campagna elettorale.
Far fare agli altri, per poi starnazzare all’inciucio, una prima parte del rinnovamento vedi : abolizione finanziamento ai partiti, cambiamento della legge elettorale ; rilanciare una politica economica ed occupazionale.
Ebbene, questi sono temi che si discutono intorno ad un tavolo, con le persone legittimamente votate dai cittadini, non certo dal tinello di casa o a mezzo di stampa o media esteri ; essere proprietario di un simbolo non legittima un modo di fare tra il guitto scurrile o il populista pseudo politico.
Se fossero vere le anticipazioni del settimanale tedesco Focus : « Loro bleffano soltanto per prendere più tempo… Io do ai partiti ancora sei mesi, e poi è finita qui… Poi non potranno più pagare le pensioni e gli stipendi pubblici… Saremo schiacciati non dall’euro ma dai nostri debiti. Se gli interessi salgono a 100 miliardi all’anno siamo morti. Non c’é alternativa… Se compro le azioni di una società che fallisce sono sfortunato. Ho rischiato e perduto.. Se le condizioni non cambiassero l’Italia vorrebbe lasciare l’euro e tornare alla lira ».
Se questo sarebbe il cambiamento, ci vuole tanta fantasia a capirlo nelle sue contorsioni dialettiche, anche se ci sono degli estimatori estero vestiti oltre che nazionali, resta il fatto che non ci si assume la propria responsabilità anzi la si rifugge nascondendosi dietro il dito del qualunquismo.
La menata che tutto si risolva attraverso la rete, ha ormai fatto il suo tempo, è un mezzo con il quale interagisce una parte del paese, con una evidente limitazione al confronto dialettico, difatti è evidente diktat di chi lo usa, imponendo fisicamente il suo volere come unico pensiero di guida.
Da riflettere bene, ma molto bene, su questo pensiero politico :Se fosse possibile dire: saltiamo questo tempo e andiamo direttamente a domani tutti accetteremmo di farlo. Ma, cari amici, non è possibile: oggi dobbiamo vivere, oggi è la nostra responsabilità.
Aldo Moro, 28 febbraio 1978
[fonte la Striscia Rossa]

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