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Set
06

« Parassitismo italico »


Ormai le definizioni ed i libri in materia si sprecano, è un dato incontrovertibile che abbiamo due Italie ben distinte tra loro ; l’una fatta dalla stragrande maggioranza dei cittadini, l’altra quella delle istituzioni nessuna esclusa.
Quello che fagocitano deputati e senatori in servizio o in pensione, è sotto gli occhi di tutti, con la massima tracotanza difendono a spada tratta i loro privilegi, sia mai di lasciare un euro delle loro pingui prebende.
Ma loro sono la punta dell’iceberg parassitario, a seguire in ordine di grandezza regioni, Provincie e Comuni ; un vero e proprio branco che dilapida il denaro pubblico; salvo rarissimi casi virtuosi che si possono contare a malapena su di una manciata di dita.
Il loro primario obbiettivo, una volta eletti, è quello di accontentare famigli e familiari,dare a destra e manca consulenze ; in questa fase epocale di crisi, nessun taglio anzi qualche benefit in più, e con aria sdegnosa non danno alcuna spieghi azione o chiarimento.
Cifre mostruose a nove cifre che azzannano il denaro pubblico, e son ben pochi quelli condannati a restituire o almeno di renderli innocui a gestire la cosa pubblica con un interdizione perpetua ; più sottraggono e più sperperano e più sono bravi.
E’ da definirsi una malattia endemica che difficilmente potrà essere debellata, non si sa per pavidità o per mancanza di mezzi, ma sta di fatto che corrotti e corruttori prosperano allegramente ; concussi e concussori vanno a braccetto, ed altre nequizie che fanno parte di questo mondo oscuro ai più.
Ma attenzione, questo status è perfettamente bipartisan o meglio d’ogni colore partitico, non se ne salva uno manco a cercarlo col lanternino, bello l’articolo di Pier Francesco De Robertis su Quotidiano.net merita leggerlo.
A proposito annotatevi chi sono per le prossime volte che andrete a votare.

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1 commento

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    Francesco De Feo scrive:

    Quanta verità c’è in quello che scrivi. Ottima disamina dell’italica gens. Esaminando

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