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Dic
02

« Partiti 3.0 »

partiti30

V


Isto che va di moda, usare termini informatici per rinnovare vedi 2.0, i partiti italiani sono ormai alla release 3.0 ; surclassando a livello mondiale ogni tipologia partitica, salvo le dittature sparse qua e là e per fortuna poche.
Dalla nascita della Repubblica, nel lontano 1946, non si era mai visto che i partiti maggiorenti siano guidati da due pregiudicati in via definitiva (vedi Pdl/FI e M5S), ed un sindaco, che squittisce per tutto il paese, ricattando il governo perché si sente già segretario o meglio il monarca indiscusso del PD.
Quindi la rappresentazione, di chi muove le fila del partito, sono fatte comodamente dalla poltrona di casa, e come diceva qualcuno ma aggiornato : “con i potenti mezzi” dei social network ; non esiste più il carisma e la presenza nel Parlamento da eletto, ma le invasione barbariche su televisioni e giornali.
Dopo una prima Repubblica chiusasi con “mani pulite”, una seconda Repubblica che ha visto decadere il capo e padrone indiscusso del Pdl/FI, adesso dopo il governo tecnico del sobrio Monti seguito dopo le elezioni dal governo di larghe intese col duo Letta & Alfano ; ci si porrà la domanda del domani politico.
Sperare, in una nuova legge elettorale ed un rinnovamento dell’attuale classe politica, con le premesse attuali è pura utopia, il sistema è ormai incancrenito sui luoghi comuni, cavalcare il populismo preelettorale per poi dimenticarsene ; gestendo il paese sempre rattoppando i buchi dell’economia sempre malata cronica di sprechi e ruberie.
Anche perché, il paese sta vivendo in maniera apatica questa deriva politica, comizi sotto il balcone di casa oppure alla vecchia maniera nelle piazze, stantii talkshow dove si scontrano solo a parole ma senza contenuti.
Come scritto in un cinguettio su Twitter da Gloria Benincasa . “Nelle moderne democrazie il partito è un mezzo e non un fine. Il Paese viene prima, il partito dopo”, invece nella nostra anomalia abbiamo due partiti gestiti dai padroni come se fossero aziende, un altro malato incurabile di tafazzismo ma che ambiscono tutti come fine delle loro ambizioni.
Dopo questo asfittico ed improbabile 3.0, un attimo di sorriso …


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1 commento

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  1. Max Miniati scrive:

    …a parte che ogni tanto qualche dittatura ci starebbe bene….
    La triste fotografia del nostro paese è racchiusa nei volti di chi occupa le stanze del potere. Quando poi faremo il botto forse il popolo si sveglierà… forse…
    Io spero di essere già emigrato….

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