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Gen
20

Partito Diversamente Democratico

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Non c’è nulla da fare è più forte di loro. Gli invocatori della democrazia e della legittimità sono i peggiori fascisti sulla piazza che a confronto nel ventennio erano ragazzi. Sono quelli dello zoccolo duro della sinistra i quali pur di vincere qualcosa (ad oggi nulla) venderebbero l’anima al diavolo per poi riprendersela. E con loro tutto il loro popolo adulante intriso di retorica e saccenza che ad ogni piè sospinto si imbarca in crociate volute dalla Ditta. Nel 2009 imbarcarono Matteo Renzi da Pontassieve per comandare una città che stava (e sta) brancolando nel buio. Tutti felici e contenti, cittadini compresi, per questo nuovo giovane volto della politica. Il buon Matteo non ci ha pensato su, ed utilizzando un set fotografico qual’è Firenze, si è messo in mostra a tutti gli italiani, da destra a sinistra, mietendo consensi personali e di conseguenza quelli del PD. Hanno sbandierato di avere le Primarie, un meccanismo non russo ma americano e l’hanno sbandierato ai 4 venti deridendo la destra incapace di non utilizzarle. E anche li Matteo Renzi ha trionfato, dapprima ha perso in malomodo come si perde una partita di calcio per un gol annullato, poi si è preso la rivincita con gli interessi soffocando gli ultimi focherelli sinistri tant’è che a Bersani gli è anche venuto un colpo. E oggi, dopo il patto con il Cavaliere Mascarato, Renzi si è attirato le ire di tutti quelli che il popolo ha scartato alle primarie, ovvero quella cordata di filistei che di fatto è campata sull’anti Berlusconi senza proporre nulla di nuovo. Personalmente non mi piacciono sia Renzi che Berlusconi, ma vedere i portabandiera della democrazia schiumare per quello che fa il loro segretario e capo del partito mi fa “godere come un rospo” (Benigni docet). E se tanto mi da tanto, molti nemici molto onore…

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