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Mar
31

Passata la festa gabbato lo santo (elettore) …

Come è prassi dopo ogni tornata di elezioni, fiumi d’inchiostro scorrono sui giornali, telegiornali e tal show martellano su dati, percentuali ed opinionisti vari ; tutti a disquisire, mentre i vincitori fregandosi le mani s’avviano all’agognata poltrona. Anche se l’astensionismo è stato elevato, il quadro generale è rimasto più o meno uguale, lo sfacelo del Pdl strombazzato ai quattro venti nemmeno un sussurro d’angelo, l’avanzata del “yes wi can” di veltroniana memoria è rimasto al palo ; gli altri –cespuglietti- si sono fatto il loro angoletto. Adesso nei due maggiori partiti, ci sarà sicuramente un rimescolamento di carte, in particolare sulle due Regioni dove la contesa è stata più accesa, vedi il Piemonte ed il Lazio ; la Zarina Bresso, ringhiando che bisogna ricontare, ob torto collo ha dovuto lasciare lo scranno al giovin sorridente Cota.
Mentre nel Lazio,sul filo di lana, l’illusione radicale è naufragata in quel che una volta era il biondo Tevere ; il librettino giallo della Bonino dall’A alla Z non ha convinto nessuno, come personaggio politico alla Regione non aveva grandi possibilità, anche se sulla Polverini non è che ci si credeva tanto.
Ma tra le tante novità, la chicca è stata che Nullità tonante ed il suo pargolo, nel loro paese natio di Montenero di Bisaccia, sono stati trombati alla grande ; a quanto pare nel suo feudo non ha riscosso consensi, il suo solito berciare forse incanta qualcuno ma non tutti, e come ha scritto Gian Marco Chiocci n un suo articolo : « Chi lo conosce, lo evita ».
Ma anche il –trombone al pesto canottato-, si è dato il suo daffare con il “Novimento a 5 stelle” ramazzando voti qua e là, persino il Di Pietro ha voluto darne una spiegazione sul suo blog: «Il movimento di Beppe Grillo non ha rubato voti al centrosinistra ma ha raccolto il voto di protesta dei cittadini, e rappresenta una realtà con la quale vogliamo interloquire» ; mentre il grande lenzuolatore italico, stile Lotito, tuonava : «Votare Grillo è un cupio dissolvi».
Persino «Radio Maria» trasmetteva : «Bonino, Bresso, il cattolico non è fesso», allora a questo punto dobbiamo ben ammettere che in mezzo a questa pseudo politica ci stanno anche le giaculatorie.

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