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Dic
29

Patti Laterali-Monti


Giusto qualche post più addietro scrivevo che la chiesa deve tornare ad essere tale come l’abbiamo sempre conosciuta. Corto ieri la chiesa, ancora alla ricerca della sua perduta identità, ha annunciato che si schiererà con la coalizione guidata da Monti compresi i vari Casini, Fini, etc i soliti trombati della politica italiana. In sintesi un ritorno della vecchia DC anzi peggio. Mentre nel passato i credenti votavano Democrazia Cristiana per un’assonanza tra il nome e il credo (bellissima la battuta di un allora magico Benigni: “fonderò un partito degli elettricisti Democrazia Elettrica”) ed una certa linea di condotta dei loro rappresentanti, oggi l’esercito del Padre Nostro e dei seguaci di Wojtyla avranno un loro leader imposto da un tedesco che non è la Merkel ma poco ci manca. Monti dunque con la chiesa, Bersani con la sinistra, Berlusconi o chi per lui con i residuati di chi è rimasto. Fino a che non saranno finite le elezioni non potremmo sapere se Monti incarnerà lo spirito del centro destra oppure raccoglierà le redini di quella che fu la DC, formando un asse “strano” con un accozzaglia di elementi che si nasconderanno dietro il suo loden grigio. Sicuramente tra una confessione e l’altra, cardinali, vescovi, preti e facenti funzione “indottrineranno” la pecorella smarrita verso il Monte sicuro cercando di conservare colui che non ha tassato la chiesa e moralmente più presentabile del “trombante” Cavaliere. Monti e la chiesa hanno un pò sparagliato il campo perchè già sento voci di amici a cui piace questo binomio, sia per chi “crede” sia perchè vede in Monti un futuro politico con le mani libere. Curioso e divertente sarà l’esito di questa coalizione perchè adesso vedremo finalmente in faccia l’italiano, vedremo il “peso” della chiesa sulle nostre teste, e capiremo quanto il Vaticano possa ancora contare a livello politico. Anche se “messo li” dalla politica stessa, Monti doveva già far vedere i risultati di uno che ha studiato alla Bocconi, cosa totalmente disattesa con il “classico” rialzo delle tasse per i soliti noti. Nessun taglio alla politica, nessun sacrificio alla tanto amata chiesa, che di strutture ed edifici ne ha in abbondanza. Nulla di tutto ciò. Eppure la pecora italiano lo vede già come una cosa buona e giusta. Ma sarà cosa buona e giusta nostro dovere mandare un segnale bello grosso a tutti i parrucconi, chiesa compresa, perchè qui in basso sia le nostre anime che i nostri portafogli sono vuoti di tutto, anche della fede verso un qualcuno o qualcosa. Ma ancora una volta saranno le urne, ovvero il voto degli italiani, a sancire se siamo un popolo stufo oppure soltanto una massa di persone che sanno solo lamentarsi senza reagire. Amen

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