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Mar
20

Pensierino di Falbalà


E la primavera che inizia ufficialmente, anche se la natura si è già svegliata e rincorre il sole e le giornate più lunghe con un ammiccare di germogli e fiorellini anche negli angoli urbani più grigi: una stagione che è come un violino in attesa di emettere i suoni più dolci e vivaci, e se potessi intitolarle una melodia, sceglierei la Pastorale di Beethoven oppure le lievi, immaginifiche note di Debussy. La primavera è come un velo da sposa, come un pizzo che gioca con le forme poco prima di svelare la bellezza. Portare un po’ dei suoi profumi nella mente, sentire i raggi del sole anche quando sono svaniti nella notte, sbirciare le prime luci attraverso le persiane: queste sono le piccole gioie che fanno grandi anche le ore più immote. Buongiorno, amici, godetevi il sole!

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