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Nov
27

Pensierino di Falbalà

falbala


Comunque la si voglia guardare, è una porcata deprimente a tutto tondo: porcata il passato, il vendere illusioni al popolo, il farsi i propri interessi, il perdere l’occasione per apportare davvero delle riforme liberali come era stato promesso; porcata degli avversari politici che non hanno fatto ciò che dovevano quando era necessario (un esempio su tutti: la legge sul conflitto di interessi), dimostrando che criticare è utile e demagogico ma poi una mano lava l’altra; porcata l’intermezzo lunghissimo di lotte intestine, lotte esterne, sputtanamenti in tutto il mondo, giochetti di tutti quelli che in politica sull’intera situazione hanno marciato (amici e nemici in egual misura); porcata il periodo di epilogo, dalla decisione di applicare il voto palese per accertarsi di non rischiare alle giravolte tattiche di chi resta e chi va, opportunisti in modo eguale, una volta intuito che la nave affonda; porcata la sconfitta di un paese che per troppi anni è rimasto in un pantano di cui tutti sono colpevoli, un paese in cui non ci sono vinti, non ci sono vincitori, poiché in un paese civile, proiettato verso la crescita ed il futuro, non si sarebbe dovuti arrivare a vivere tutto questo e concludere con una pagina che lascia comunque l’amaro in bocca ed un senso di immaturità civica, politica, nazionale, da qualsiasi parte la si guardi. E da domani, per favore, cerchiamo di far tesoro di tutti gli errori, di tutti i soprusi, di tutti i sogni calpestati, di tutte le squallide furbizie perpetrate da tutte le parti politiche, e proviamo davvero a diventare un Paese Maiuscolo.

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