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Dic
31

Pensierino di Falbalà di fine d’anno

falbala


Forse mai come quest’anno siamo tutti, chi più chi meno, contenti di salutare questo 2013 che ha visto il paese depauperarsi, il lavoro crollare ai minimi termini, le speranze per i giovani ridursi a precariato saltellante e saltuario, il futuro di tutti più incerto che mai, dovendo affrontare un presente colmo di preoccupazioni ed iniquità con un governo indifferente ai nostri mali. E dunque mai come quest’anno farci gli auguri l’un con l’altro ha un significato molto più che simbolico e rituale: ciò che io auguro a me stessa, e a tutti voi amici, è che il 2014 possa portare un briciolo di ciò che meritiamo e possa restituirci la possibilità di sognare, di costruire; ed auspico che il 2014 possa vedere la politica fare ciò per cui i nostri onorevoli concittadini sono chiamati a fare: governare, che significa adoprarsi per il bene del paese, nella sua interezza, non soltanto per pochi o per poche lobbies in cambio di voti, e non perché mi aspetto che siano santi nel farlo, ma banalmente perché sono pagati per farlo, e chi non fa ciò per cui è retribuito commette un latrocinio; e il latrocinio più grave è rubare speranza e sogni, come è stato fatto a noi tutti. Vi auguro quindi di capitalizzare ciò che possedete di più caro: l’amore, che sia di parenti, familiari, amici o colleghi; vi auguro di prendervi cura di voi stessi, perché sempre da noi stessi parte qualsiasi meraviglia attuabile in questa vita e per gli altri; vi auguro di saper scorgere e apprezzare la vera bellezza, che sia un ciuffo d’erba che ondeggia nel vento o il sorriso di chi amate. E ricordate che la vera bellezza è sempre in ciò che vi emoziona: emozionatevi, e vivete voi stessi ed il mondo che vi circonda. Addio 2013, e buon 2014 a voi, amici, sincero, di cuore.

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