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Mar
17

« Peones e turibolanti al lavoro pro #pregiudicato #decaduto »

teatrante

P


er tener viva l’attenzione sul #pregiudicato #decaduto, anche il clero dice la sua, il buon don Mazzi ha fatto un omelia mediatica che fa molto riflettere, difatti esterna :
«Mai perdono a chi ha condannato Berlusconi. È venuto il momento in cui tutti coloro che hanno giudicato Berlusconi si facciano un serio esame di coscienza su quello che ha fatto. Sarei capace di perdonare chi ammazza qualcuno se chiede il perdono, ma un magistrato che ha in mano un potere così forte e che lo usa solo per suo interesse, commette un peccato grave».
Forse al buon prelato, saranno sfuggiti o misericordiamente dimenticati i passati trascorsi del soggetto, farebbe bene a leggere un libricino titolato “Cavaliere nero” edito da Chiarelettere, giusto per avere un idea ; ma visto che sono dei bolscevichi a scrivere e non essendo le edizioni paoline d’Arcore, sono menzogne delle più bieche.
Ma il crescendo di questo sacerdote è stato degno delle migliori turibolate elettorali effettuate : «Secondo me è stato perseguitato dai magistrati. È una magistratura che ha giocato sull’uomo, come anche in altri casi, diciamocelo …Questa magistratura per certi versi la amo, per altri la critico. È venuto il momento in cui tutti coloro che hanno giudicato Berlusconi si facciano un serio esame di coscienza su quello che ha fatto».
Ha surclassato alla grande le appecoronate del Toti e del Brunetta, l’amore viscerale della Belfiore e Santanchè, se abbandonasse la tonaca sarebbe uno dei migliori portavoce altro che Capezzone ; oltre che un magistrale organizzatore degli organ house arcoriani.
Difatti zio Tibia, è già sceso sul piede di guerra mediatico nell’ardita campagna: “DISOBBEDIAMO Una firma per candidare Berlusconi”, alle elezioni europee ; ma l’apice del servilismo più spudorato viene superato quando un condannato in via definitiva per frode fiscale, per sostenerne la carnevalata, vengono citate le lotte per i diritti civili dei neri d’America, Gandhi, don Lorenzo Milani e il suo elogio della disobbedienza.
Inutile sottolineare lo sbellicamento della stampa internazionale, ma ancor più la sua boria ed arroganza di potere che lo accompagnato in questo ventennio, non ha certo la caratura di altri politici e non esteri.
Un esempio di questi giorni :
Uli Hoeness è condannato a 3 anni e 6 mesi per aver nascosto al fisco 27 milioni: Il patron si commuove davanti alle tv: “L’evasione fiscale, errore della mia vita”
”Se aveva un modo per recuperare l’onore, perduto davanti agli occhi dei concittadini e del mondo che hanno scoperto che ha evaso 28 milioni di euro al fisco tedesco, era certamente quello che ha scelto: Uli Hoeness ha accettato la sentenza di primo grado che lo condanna a tre anni e sei mesi, rinuncia all’appello e va in carcere. Immediate anche le dimissioni dalla presidenza del Bayern Monaco. E con parole chiare, che non hanno tenuto nascoste le emozioni del momento, il presidente del club calcistico più forte del mondo ha spiegato di essere pronto a pagare «l’errore della sua vita», anche per salvare quella che ha definito «l’opera della sua vita», il Bayern. [fonte La Stampa]
Ma nel nostro paese gente così non se ne trova, anzi è quasi una nota di merito, vedi questa prima pagina.

disobbediamo

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2 commenti

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  1. attilio cece scrive:

    don mazzi, per dirla alla Gaber: quelli che “pecunia non olet” …

  2. scempio scrive:

    I CIELI SI APRIRANNO E INGOIERANNO TUTTI I SODALI DI DON MAZZI.

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