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Apr
18

Piaggeria e bugie preelettorali, ma sarebbe meglio tenerlo fermo


Ormai è un fiume in piena, dove va tracima nei soliti luoghi comuni, e quel che è di peggio esacerba sempre più la differenzazione tra le due fazioni ; come due curve di stadio tra loro opposte.
Alla convention Pdl tenutasi all’Eur, in nostro bravo “Al Tappone”, subito messo in chiaro che : « I processi? Bazzecole, vado tutelato» ; quindi l’aver sconfessato della proposta del Paniz, per poi assecondarla con un tour de force, negare l’evidenza che era ad personam ; adesso conferma che è per la sua tutela ; un vero contorsionista sulle differenti versioni di comodo ovviamente.
Altro passo esilarante è stato quello : «Io sono mortale, vivrò fino a 120 anni ma sono mortale. Sono il mortale che ha avuto più processi nella storia dell’uomo e in quella degli extraterrestri se anche loro hanno i processi».
Quindi come l’opera del “doctor Faustus”, ha fatto il patto con il suo “Mefistofele”, per arrivare a ben 120 anni, povero staff di truccatori avranno un gran bel daffare ; questa asserzione di campare oltre al secolo si può semplicemente interpretare come delirio d’onnipotenza sulle leggi della natura.
E parlando di leggi e processi, leggendo su Wikipedia, l’excursus giudiziario iniziò nel lontano 1979, senza entrare nel merito dei vari procedimenti sui quali sono stati versati fiumi d’inchiostro ; quello che è la pietra miliare è la dichiarazione di Fedele Confalonieri intervistato su la Repubblica del 25 giugno 2000, p.11: «La verità è che, se Berlusconi non fosse entrato in politica, se non avesse fondato Forza Italia, noi oggi saremo sotto un ponte o in galera con l’accusa di mafia. Col cavolo che portavamo a casa il proscioglimento nel Lodo Mondadori» (fonte Wikipedia).
Se ne deduce quindi, la discesa politica che avvenne il 26 gennaio 1994, attraverso un messaggio televisivo registrato di 9 minuti dello stesso Berlusconi, trasmesso a reti quasi unificate ; servì in primis a farsi tutelare e non certo scendere nell’agone politico per fare politica.
D’allora ad oggi ne abbiamo avuto ampie riprove, di come abbia usato le istituzioni per farsi fare leggi ad personam, ogni qualvolta sentiva odore di bruciato, e la sua idiosincrasia nei confronti della giustizia e dei magistrati ne è un ulteriore riprova.
La sequela d’affermazioni fatte alla convention organizzata a Roma dal ministro Brambilla, “Pdl al servizio degli italiani”, un vero rosario contro i magistrati, giusto qualcuna :
«Non possiamo continuare a permettere che la sovranità appartenga ai pm eversivi della sinistra»,
«serve una commissione d’inchiesta parlamentare per accertare l’esistenza di un’associazione a delinquere a fini eversivi dentro la magistratura.
L’apoteosi è stata :
«un presidente del Consiglio deve difendere il suo Paese in politica estera e deve essere per questo tutelato e non può essere distratto per delle bazzecole magari accadute 15 anni prima».
Si commentano da sole, ma quello che è drammatico il proposito di mettere le mani mano anche «all’architettura istituzionale» ; precisando che il povero presidente del Consiglio non ha poteri, perché l’intralcio e del Parlamento e del Colle ; che per fortuna hanno la decisione finale sui provvedimenti varati ; non poteva mancare la reprimenda all’incauta Corte Costituzionale che ha bocciato i tre scudi votati dal Parlamento, vedi (lodo Schifani, lodo Alfano e legittimo impedimento, perché a suo dire e contorto pensiero la stessa : «da organo istituzionale ha assunto un ruolo politico».
Non voi, ma il pensiero che tutto ciò s’avvii ad un certo tipo di dittatura “ad personam” sembra lampante, il videoteoacrate con i suoi mezzi mediatici, potere e mezzi economici, sta a grandi passi avviandosi a quella dittatura morbida da tanti paventata.
Ovviamente non poteva mancare il solito attacco denigratorio alla scuola pubblica, perché i genitori possano scegliere liberamente quale educazione dare ai loro figli per sottrarli a quegli insegnanti di sinistra che nella scuola pubblica inculcano ideologie e valori diversi da quelli della famiglia ; ormai se li sogna anche sotto il letto i sinistri bolscevichi.
Non poteva non concludere con le sue solite facezie d’avanspettacolo :
«In tutti noi c’è il 25% di omosessualità, ce l’ho anch’io, solo che dopo un attento esame ho scoperto che la mia è lesbica» ; e come nel Nerone recitato da Petrolini, dalla platea la rossocrinieruta ministro Michela Vittoria Brambilla grida estasiata : «Bello, sei bello».
Ormai è in piena campagna elettorale e le esternazioni sono a valanga, a Milano per le amministrative, tra le tante cose ha ribadito : «Le accuse su cui si basano i miei processi e sostenute dalla cellula rossa dei pm sono assolutamente infondate, l’ho giurato sulla testa dei miei cinque figli e dei miei amatissimi nipoti» ; vi risparmio le altre per carità cristiana.
Povera Italia in che mai stiamo, il padre Dante quanto aveva ed ha ancora oggi ragione : “Ahi serva Italia, di dolore ostello. Nave senza nocchiere in gran tempesta. Non donna di province, ma bordello”.
Ma ancor più sinistro ricordare le parole di Veronica Lario : “Ho cercato di aiutare mio marito, ho implorato coloro che gli stanno accanto di fare altrettanto, come si farebbe con una persona che non sta bene. E’ stato tutto inutile”.

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1 commento

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  1. Avatar
    livia scrive:

    Basta la foto per dire tutto.

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