«

»

Feb
03

Piena d’acqua, pochezza di intenti

max_pontevecchio-framed


L’ho scritto, ribadito, confermato, urlato mille volte su questo blog che quasi mi sono venuto a noia. Io mi domando e dico, mi chiedo, vorrei chiedere agli amministratori locali e non, cosa ne sanno dei bacini fluviali e della loro manutenzione. In questi giorni di piena e di catastrofi alluvionali, tutti gridiamo al lupo al lupo perchè i nostri fiumi non riescono a smaltire le acque cadute copiose in questi giorni. E’ risaputo che i corsi dei fiumi tendono ad accumulare depositi terrosi provenienti da dove nascono arricchendosi durante il percorso dell’acqua degli affluenti. E’ dal 1966 che a Firenze si osserva l’Arno quando piove, ma non è che osservandolo si risolve il problema. Mettere in sicurezza un fiume che passa attraverso una città è un operazione poco simpatica e poco portatrice di consensi, perchè il materiale trattato è il fango, ma estremamente necessaria per cercare di arginare le piene. Pensate che il progetto TAV non ha considerato minimamente questo problema, fino a quando un tunnel lungo 8 km non diventerà un immensa conduttura d’acqua. Solo allora grideremo alla disgrazia!!! Le piene, le piogge a volte sono eventi eccezionali, ma andrebbero anche prese tutte quelle misure per far si di non farci trovare impreparati. Piangiamo sulle alluvioni ma non ci arrabbiamo con chi non affronta il problema, e badate bene, nessuno lo affronta. Siamo buoni solo a piangere e basta. E’ vero le catastrofi non si possono prevedere, penso ai terremoti, ma tentare almeno di fare qualcosa per i nostri bacini idrici mi sembra il minimo… Ma si preferisce che il fango venga nelle nostre case tanto gli italiani sanno come rimboccarsi le maniche da soli (vedi l’Emilia Romagna)…

Media 3.00 su 5


Lascia un commento

Il tuo indirizzo mail non sarà pubblicato!


*