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Mar
19

« Polis ? utopia »


La polis fu un modello di struttura tipicamente e solamente greca che prevedeva l’attiva partecipazione degli abitanti liberi alla vita politica (Fonte Wikipedia), ma non è in nostro caso tanto i politici che i tecnici, amministrano ed amminestrano il paese a loro piacere e secondo le desiderata di “qualcuno”. Il bravo “Veltrusconi” titolava ieri sul Giornale : “Politica del malaffare: cancro che divora l’Italia – Milioni di persone campano alle spalle di chi produce e paga un balzello al dì. Il cancro della politica e quello della buro¬crazia ci stanno divorando…”(leggi articolo).
Li per lì credevo il solito pezzo da organ house della parrocchietta, invece leggendolo era un articolo decisamente analitico e privo di vezzi di parte, una disamina dissacrante del cancro che sta avviluppando il paese ; una metastasi irreversibile delle istituzioni e del suo contorno.
Ma quello che è ancor più drammatico, è la continua deriva dei temi scottanti che oltre a prenderli con le molle, vi è una costante opera d’annacquamento, vedi il Dl anticorruzione, le frequenze radiotelevisive, riforma della Rai ; ed altri argomenti indigesti al duopolio Pdl e Lega.
Il buon “premier tecnico” Monti, da affabulatore, ci delizia tra dolce ed amaro quello che deve fare il paese, ma del ladrocinio costante del denaro pubblico, solo fumus “tecnico” ; delle riforme drastiche della spesa pubblica solo disquisizioni ed aria fritta, niente di concreto o tangibile.
I famosi “abitanti liberi” italiani, continuano a vedere doppi e tripli incarichi, prebende senza limiti, pensioni arroganti e boriose ; e con una faccia tosta senza pari la ‘casta’ svicola e tiene le unghie ben piantate sui privilegi acquisiti.
Il bello di tutta la storia, che abbiamo tanti movimenti a chiacchierarsi addosso, vari tromboni a destra e manca a fare populismo e qualunquismo ; ma qualcosa che porti ad un risultato o almeno sia credibile e fattibile, manco l’ombra.
Ma il calice amaro di questo governo che gli elettori dovranno bere, sarà che della riforma della legge elettorale, non se ne farà nulla, hanno troppi interessi da gestire e non sono disporti a lasciare alla volontà popolare il diritto di scelta del candidato.
Sono ormai come le cosche con i loro affiliati, non vi è posto per qualcosa di nuovo, per averne un idea che cosa sono basta leggere il saggio di Mario Giordano : “Spudorati” ; attenzione leggendolo sarà un forte emetico per questa classe politica, prendere opportune precauzioni.

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