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Nov
13

« Populismo d’accatto »

nassirya

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rmai all’asilo Matriuccia (Travaglio dixit), ce ne hanno fatte vedere di tutti i colori, quello che doveva essere un movimento di rinnovamento è finito nelle fauci della più bieca politica.
Ma mai avremmo immaginato, che tra le loro fila albergassero sentimenti di critica all’italianità ed all’amor patrio, la cittadina ()sic! Emanuela Corda cagliaritana, del movimento 5Stelle, nel commemorare l’eccidio di Nassiriya ; ha fatto un discorso indecente ai valori che ogni italiano nutre per il suo paese.
IL testo del discorso è :


«Tutti noi ricordiamo commossi i 19 italiani deceduti nell’attacco kamikaze di Nassiriya e siamo vicini ai loro familiari, a volte ricordiamo anche i 9 iracheni che lavoravano nella base italiana, ma non troppo spesso. Nessuno ricorda però il giovane marocchino che si suicidò per portare a compimento quella strage: quando si parla di lui, se ne parla solo come di un assassino, e non anche come di una vittima, perché anch’egli fu vittima oltre che carnefice. Vittima di un’ideologia criminale che lo aveva convinto che quella strage fosse un gesto eroico e lo aveva mandato a morire. Non è escluso che quel giovane, come tanti kamikaze islamici, fosse spinto dalla fame e dalla speranza che quel suo sacrificio sarebbe servito per far vivere meglio i suoi familiari, che spesso vengono risarciti per il sacrificio del loro caro».


La commemorazione s’era aperta con le parole del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano : « I 19 italiani morti a Nassiriya furono vittime di un’inaccettabile e vile barbarie e sono il simbolo di un paese che crede nella necessità di uno sforzo comune per la sicurezza e la stabilità, di un impegno forte a tutela dei diritti fondamentali dell’uomo e per la cooperazione pacifica tra i popoli ».
Ma a quanto pare nel M5S, sono poco ricettivi a certi valori, il loro qualunquismo a dato il massimo sfoggio, visto che prprio a Cagliari vi era stata una cerimonia dove il presidente della Regione, Ugo Cappellacci ha detto : «Il popolo sardo non dimentica i figli della Sardegna e d’Italia che hanno sacrificato la vita per gli ideali di pace e di libertà e in particolare il giovane maresciallo di Sant’Antioco Silvio Olla. Le immagini e la memoria di quei giorni dolorosi sono impresse negli occhi, nella mente e nel cuore di ogni sardo».
Forse la cittadina non è ne sarda ne italiana.

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