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Nov
04

Populismo


Ammetto di averci pensato un pò prima di scrivere il post ritenendolo forse poco importante come argomento di politica. Eppure ci sono ancora delle cose che mi stupiscono in maniera negativa…ovviamente… Recentemente è scomparso un grande attore di teatro in città, quel Carlo Monni protagonista del personaggio Vitellozzo in “Non ci resta che piangere” ma anche dicitore sopraffino della Divin Commedia al pari se non meglio di Benigni. Per chi come me conosceva Carlo e per quelli che lo incrociavano alle Cascine, mentre passeggiava stropicciandosi la pancia gnuda, di tutto si poteva dire ma che non fosse certo una persona fuori dal comune. Se gli chiedevi un verso della Divin Commedia lui era pronto a snocciolarti una pagina intera, come anche se lo interpellavi su questioni politiche ti rispondeva con franchezza e genuinità (memorabile il suo pensiero sul lampredotto e il vino). Nonostante lui con i riflettori ci convivesse, il suo mondo era il suo monolocale e qualche invito a cena o a presenziare in qualche film o cortometraggio. Altro Carlo Monni non era. Se le istituzioni avessero conosciuto l’uomo Monni non avrebbero mai permesso di intitolargli una fermata della tramvia, perchè lui quell’ammasso di ferraglia lo ha sempre detestato perchè deturpante delle sue Cascine, quelle che lui frequentava sempre. In omaggio all’uomo e all’attore si sarebbe accontentato di un albero, di una panchina, magari di un sentiero dentro il parco. Passeggiare lungo il sentiero Carlo Monni avrebbe avuto un senso, scendere ad una fermata dell’autobus…no! E’ semplicemente una questione di stile, di sensibilità verso la città e i suoi pittoreschi abitanti, tralasciando il vil populismo per fare poi cassa all’indomani con tanto di foto ricordo. Carlo non avrebbe mai voluto questo e se mai lo avesse vissuto da vivo ci avrebbe bollati con un bel per me si va tra la perduta gente. Ciao Carlo noi le donne in chiesa si guarderanno sempre fisse e se ci diranno come sarai morto risponderemo come ì babbo! Saranno loro a scendere sicuramente alla prossima fermata e non sarà certo quella delle Cascine!

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