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Mar
13

« Italicum Porcellum »

italicum2014

L’


hastag del cittino firenzese “#lavoltabuona”, ha cominciato a funzionare, simpaticissimo l’annunzio fatto su Facebook da Eugenio Cortigiano :
«NUNZIO VOBIS GAUDIO MAGNUM
HABEMUS LEGGEM ELETTORALEM
ECCELLENTISSIMAM HAC REVERENDISSAM
PROPOSTAM INITIATIVA POPOLORUM ELETIONEM CAMERA DEPOUTATORUM
QUI HABET NOMEN…
…ITALICUM»
il cosiddetto Italicum. Il provvedimento, approvato con 365 voti favorevoli, 156 contrari e 40 astenuti, passa ora all’esame del Senato ; immagino il festoso scampanio delle famosissime campane romane, che avranno suonato a distesa.
Ma malumori e mugugni ce ne sono stati a iosa, digerire l’italica-porchetta è stato ben difficile ; poi cucinata da due extraparlamentari non esiste digestivo.
Certo che questa riforma elettorale nasce con qualche stortura, intanto per il mancato riconoscimento della parità di genere, anche se non del tutto prioritario ma avrebbe dato un segno dell’evoluzione dei tempi e l’abbattimento del maschilismo preponderante.
Altre note dolens, sono sottolineate dal Pippo Civati :


è che questa legge è fatta male. Ma male. Ma proprio malissimo. Ci sono le liste bloccate: si dice che siano più corte, ma c’è la candidatura multipla fino a otto collegi dello stesso candidato, che la Corte costituzionale ha ritenuto incostituzionale. Ciò, unito all’algoritmo che è stato adottato, per la assegnazione nazionale dei seggi, consente una totale inconoscibilità della destinazione del voto. Non solo per l’elettore: anche per l’eletto. Nel senso che anche i candidati non sapranno fino all’ultimo se saranno eletti o se prevarranno logiche di partito (e del capo) che cambieranno le graduatorie finali. Una novità addirittura peggiorativa rispetto al Porcellum…
In più, ci sono soglie abnormi: la nostra proposta era di portarle tutte al 4% (una soglia comunque alta) sia per le forze coalizzate che per quelle non coalizzate e soprattutto per portare alla coalizione i voti da conteggiare per l’attribuzione del premio di maggioranza, per evitare che una coalizione si componga di una miriade di partitini – magari creati al momento con una logica di mero marketing – destinati a rimanere certamente fuori dal Parlamento (magari in cambio di qualche nomina pubblica) ma buoni per portare voti al partito o ai partiti più grandi della coalizione (i cui risultati sarebbero quindi doppiamente gonfiati). C’è poi un premio di maggioranza attributo sopra una soglia (37%) che è il frutto delle peggiori mediazioni (noi avevamo chiesto di portarla almeno al 40%, che se avessimo voluto usare la soglia della legge dei sindaci – tanto spesso richiamata a modello – sarebbe stato necessario arrivare al 50%)….

Non dimenticando che questa legge vale solo per la Camera, e il Senato ? se non viene cancellato come si voteranno i senatori ? Al momento non ci è dato di sapere.
Il bravo cittino, comunque si è tolto qualche sassolino dalle scarpe dichiarando
“In questi giorni non si è discusso di donne, si è cercata un’operazione politica per dire che non controllavo il Pd. Usando il voto segreto, qualcuno ha tentato la rivincita cercando di farmi fuori, e ha perso. La legge elettorale va ed è solo il primo passo”… “Con il voto segreto qualcuno ha tentato la rivincita cercando di farmi fuori ma ha perso. Le legge elettorale è solo il primo passo. Volevano dimostrare che sì, mi avevano lasciato il partito e Palazzo Chigi ma che i numeri ce li avevano loro. E invece, no, i numeri ce li abbiamo noi”. [fonte La Repubblica]
A questo punto, sorge il fondato sospetto dell’adagio : “Tutto cambi perché nulla cambia”, od ancor peggio che la Corte costituzionale riterrà incostituzionale questo “italicum” e si ricomincerà d’accapo ; con buona pace degli elettori.
A proposito mentre si votava…. date un occhiata….

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