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Ott
02

« Potrebbe essere un idea »

V


isto il declino generalizzato della politica e politici italiani,
Visto che non esiste più rispetto alle istituzioni,
Visto che per esprimere un concetto di pseudo politica si usa il dileggio e l’urlio,
Visto che le leggi di Stato sono optional per certe persone.
E visti altre centinaia di fatti correnti e quotidiani, sorge spontanea una domanda : ‘abbiamo fatto una gran festa per i 150 anni dell’unità d’Italia’, ma siamo sicuri che è unita ?
Alla luce di questi ultimi decenni, abbiano una regione sorta dal nulla ma nell’immaginario collettivo della Padania, poi abbiamo il reame d’Arcore con la sua corte, il Sud abbandonato come nei tempi medioevali alle varie signorie.
Dulcis in fundo, abbiamo la cosiddetta capitale italica, dove il popolo sovrano è vessato da una casta parassitaria, che ha i suoi tentacoli per tutto il paese ; sanguisughe del sangue dei pensionati e lavoratori dipendenti.
Un Governo in mano a fazioni padronali e partiti che hanno perso la vera funzione per i quali sono stati fondati ; ognuno ha il suo codazzo di supporter oppure di dipendenti nominati dal dominus.
A questo punto, visto che nello Stato Città Vaticano grazie a Papa Francesco, oltre al rinnovamento radicale del vivere la fede, ha messo mani nelle radici stesse, estirpando la malapianta che prosperava da decenni credendosi intoccabile.
Ci sarebbe di fare un bel referendum, come nel lontano del 2 Giugno 1946 per scegliere tra monarchia e repubblica, adesso invece diventare Stato Pontificio o ritornare ai secoli bui in staterelli dove il gonfalone garrisce al veto per malaffare e corruzione.
Mi sollucchera l’idea, di vedere quanti saranno accompagnati alla porta per un non più vederci, di avere uno stato di diritto nel quale convivono i valori fondanti di un popolo.
Con tutto rispetto, ai padri fondatori del nostro risorgimento, ma la mia era solo uno svolazzamento di fantapolitica.

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