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Dic
17

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opo l’ennesimo squallido spettacolo, regalatoci da vari consiglieri del Pirellone che possono a tutti gi effetti essere classificati parassitari della società ; per il furto reiterato di denaro pubblico per soddisfare i loro interessi personali.
Sui vari quotidiani, ne hanno dato ampio dettaglio, una Regione come quella della Lombardia che su ottanta consiglieri ne ha ben quattordici sotto inchiesta ; e nel mazzo ci sono pure il governatore e cinque assessori.
Di questo ennesimo magna magna meneghino, il celeste Formiconi, con faccia serafica senza un briciolo di vergogna, con la sua vocina flautata dichiarava : ; alle domande pranzi e cene che si sono pagati profumatamente ? «Sono doverosi», con perla finale, ed il libro della Minetti ? «Quello no: fosse stato un saggio…».
Ormai è un andazzo regionale, di cui quelle oneste si contano sulle punte delle dita, dalla Regione Lazio assurta ai fasti dello spreco più inusitato, via via altre regioni ne hanno seguito l’esempio ; in maniera strettamente bipartisan, cioè hanno inforchettato tutti niuno escluso.
Adesso,
– visto che è passata quella pseudo legge contro la corruzione, che permette tranquillamente di starsene sugli scranni a grufolare a spese dei cittadini
– visto che, non siamo un paese che sorvola sui dettami della sua costituzione, tant’è che gli articoli 52 e 54 consentono di prefigurare un triplice dovere di fedeltà, di disciplina e di onore ; valori ampiamente disconosciuti per un centinaio di personaggi politici.
– visto che, i partiti di fare liste pulite e mandare a spasso gli impresentabili, trovando degli escamotage per metterli in qualche listino oppure di dargli uno scranno nella P.A.
A questo punto, avevo visto in un servizio televisivo, una bellissima rappresentazione fotografica di questi “personaggi”, antropologicamente diversi dal resto della società civile, con un breve riassunto delle loro malefatte giudiziarie ; ebbene farne un libretto da spedire a tutti gli elettori per far memento nella scelta del voto in qualunque tipo di elezione.
Poi visto che ormai va di moda la rete, esempi vari : le parlamentarie (politburo 5 stelle), pecorarie (un giorno da pecora) ed a breve le immobiliarie (Idv) ; fare un sito dove l’elettore può verificare se il candidato non sia uno di quelli impresentabili.
E’ pur vero che esiste il diritto all’oblio, ma chi viola i sacri valori costituzionali,
di applicare il diritto romano (ma quello vero non estrapolato o interpretato) con la condanna alla : Damnatio memoriae ; tale pena indicava la cancellazione della memoria di una persona e nella distruzione di qualsiasi traccia potesse tramandarla ai posteri.
Di farli ritornare privati cittadini assoggettati alle leggi di stato, esclusi a vita dalla P.A..

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1 commento

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  1. Max Miniati
    Max Miniati scrive:

    Damnatio memoriae… bella… 😉
    Lo sanno Frank che i cittadini non hanno memoria… Lo sanno… è quello il problema…

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