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Lug
13

Quale futuro


L’esperienza di Rinascimento Fiorentino mi ha portato a conoscere tante persone e sopratutto ho capito, a grandi linee, la farragginosa macchina che tiene insieme la politica. Se i cittadini vivessero e si informassero un pò di più su quello che realmente accade, andando oltre televisioni e giornali, forse andremo un pò meglio di ora o quantomeno avremmo meno “buffoni” nella stanza dei bottoni. Tra le tante riunioni alle quali ho partecipato, le ultime sono decisamente più interessanti perchè comunque trattano di un progetto che dovrebbe prevedere la formazione di un gruppo di lavoro che forse porterà a qualcosa da presentare alle future elezioni comunali. Per ovvii motivi ometterò il nome dei partecipanti, in quanto il presente post fa parte di una personalissima riflessione nata appunto da questi incontri. La cosa più buffa ed anche un pò inquietante sulla formazione di una lista civica non è tanto la bontà del programma o la valutazione dei componenti quanto, se vogliamo raggiungere risultati accettabili, bisogna comunque “apparentarsi” da vicino o da lontano, con chi ha già un aggancio sia sul territorio sia su figure carismatiche che già sono presenti nel panorama politico locale. Detto così sembra di aver scoperto l’acqua calda, ma quando feci nascere questo movimento speravo, credevo, che una novità rappresentata da un gruppo di persone completamente avulse dalla politica potesse suscitare un certo interesse al di la degli schieramenti politici. Invece la politica sa già cosa pensa l’elettore, lo conosce meglio di quanto si pensi e non ha caso, ad esempio, il PD a Firenze ha regnato sovrano per 25 anni e forse continuerà a farlo. Firenze, a meno di grossi sconvolgimenti, è una città persa per chi non sia apparentato con la sinistra e questo fa si che chiunque si presenti sotto quel simbolo sia eleggibile, Siena docet. Facendo una previsione futura, se Renzi dovesse decollare verso altri lidi, il futuro candidato del PD potrebbe essere un navigato consigliere che già da solo alle ultime elezioni ha portato 1500 e passa voti, e statene certi diventerà il futuro sindaco della città. Con queste premesse è molto difficile fare partire progetti, eppure mi fa molto piacere che ancora un pò di brace calda bolla sotto il calderone stantio della politica. Il futuro di Firenze forse è proprio legato a queste formazioni nuove che tentano di affacciarsi in questo scenario politico fatto di binari già costruiti. Statene pur certi che alle prossime elezioni troveremo nuove formazioni ma leggete bene i nomi dei componenti perchè non saranno altro che avanzi del piatto del giorno prima rifatti con del pomodoro per dargli un pò di colore. Riusciranno i fiorentini a capire tutto questo? Riusciranno a liberare Firenze da questo immobilismo 25 ennale? Chi vivrà vedrà

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