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Gen
07

« Quello che gli italiani vorrebbero »

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a grande Milena Gabanelli, in un articolo sul Corsera, esprimeva il desiderio di milioni d’italiani :


Come contribuente e come cittadina non mi interessa un governo di giovani quarantenni. Pretendo di essere governata da persone competenti e responsabili, che blaterino meno e ci tirino fuori dai guai. Pretendo che l’età della pensione valga per tutti, che il rinnovo degli incarichi operativi non sia più uno orrendo scambio di poltrone fra la solita compagnia di giro. Pretendo di essere governata da una classe politica che non insegna ai nostri figli che impegnarsi a dare il meglio è inutile.[…]

battute_renzi


Purtroppo sono pii desideri, la ‘Casta’ è ormai una entità a se, è fuori dal contesto sociale ; un organismo, che come un parassita, si nutre sulla pelle dei cittadini diventando sempre più vorace ed insaziabile.
Gli eventi di questi ultimi mesi, dimostrano senza ombra di dubbio, che questa classe politica non è in grado di porre in essere come priorità il bene del paese, e non gli interessi partitici o ad personam dei cacicchi, disattendendo quanto recita l’art. 67 della Costituzione (cosiddetto divieto di mandato imperativo) che dispone : «ogni membro del parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato».
Invece, siamo davanti all’evidenza di movimenti e partiti padronali, gestiti a loro uso e consumo con la ferrea regola del servilismo assoluto ; non è permesso usare le proprie facoltà, una sorta di plagiamento stile Scientology.
Abbiamo sotto il naso, il ripetersi di vecchi usi e costumi della prima Repubblica
vedi il caso Renzi e Fassina, una querelle da scuola elementare visto il delicato momento che sta vivendo il governo.
Come scrive Francesco Bonazzi per Dagospia : “ E c’è da dubitare che quando Renzi, nei suoi innumerevoli comizi in giro per l’Italia, diceva di voler riportare “la bellezza in politica”, avesse in mente di comportarsi come un qualsiasi “omo de panza” della Prima Repubblica “.
Poi è eclatante quanto sta accadendo in Sardegna, dove il candidato PD vincitore delle primarie si è dimesso perché inquisita nell’ambito dell’inchiesta sull’uso dei rimborsi da parte dei gruppi consiliari ; mentre nel M5S per avere il simbolo per le prossime elezioni regionali fanno lo sciopero della fame ; storie d’ordinaria follia politica.
Anche dalle parti di Farsa Italia (copyright Dagospia), le vicende sono alle comiche finali, vista la decadenza il pregiudicato organizza la successione dinastica come nei tempi antichi medioevali, mentre per organizzare i coordinatori regionali, nel napoletano ha vinto la favorita del momento nel decidere chi deve esserlo ; a scorno dei vecchi peones.
Degli altri, è meglio stendere un velo pietoso, il povero Ndc sempre in ambasce di sopravvivenza, Sciolta Civica (copyright Dagospia) ogni tanto da flebili segni di presenza ; Sel, FI, Udc e Lega proseguono le loro campagne solitarie.
Amaramente, alla luce di questi fatti, possiamo ben dire che quanto sperava la Gabanelli ad oggi è pura utopia.

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1 commento

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  1. Michael Santhers scrive:

    il problema è che la casta è grossa e andrebbe eliminata,un sogno

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