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Set
05

“QUOUSQUE TANDEM ABUTERE PATIENTIA NOSTRA? …” Cicerone


Ormai il tormentone della politica in vista delle prossime elezioni sta assumendo toni sempre più accesi, non è più un confronto civile d’idee e programmi, ma bensì il dileggio e gli insulti a più non posso. Siamo in piena overdose mediatica su tutti i fronti, non importi se radio o tv, qualcuno c’è sempre a sproloquiare vantando i suoi pregi e meriti sparlando degli avversari. Ormai la politica sta diventando come un grande supermercato dove ognuno offre i suoi prodotti per allettare il povero elettore ; non vi sono più figure carismatiche e degne di rispetto dove s’identifica il vero “uomo politico”. Ai noti fatti di questi ultimi mesi, nei quali sono coinvolte banche, Unipol e quant’altri, si vede il bizantinismo di “Non petita accusatio manifesta, Scusa non richiesta colpa manifesta”, tipico di certi personaggi della finanza e della politica. Il famoso detto del Montanelli di “turarsi il naso” andrebbe anche bene, ma quali alternative ? quali sono le persone che danno quel minimo di fiducia ? e non per ultimo quali programmi ? ; al momento vediamo solo un qualunquismo generalizzato ed i preparativi per la prossima spartizione di potere. Il pensiero e le desiderata dei cittadini sono messe nel “poi si vedrà” ; adesso per tutti i candidati in corsa, è importante convincerli a farsi votare. Ma fino a quando saremo pazienti ? Fino a quando dovremo subire il becerismo delle falsità?

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