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Set
25

« Regione Lazio, un prato ’fiorito’ di prebende »


Certi che la notte porta consiglio, invece ha portato un bel menefreghismo, con contorsionismi politici il Pdl della Regione Lazio resta abbarbicato cercando con scuse risibili di giustificare l’anomalia del rubare istituzionale.
Solo una parte dell’opposizione, si è alzata dai scranni, mentre quelli del Pdl sono bene incollati accompagnati, in questa indecente situazione di “Laziogate all’amatriciana” ; il coraggio di girar pagina è riservato all’opposizione.
Difatti, le dimissioni erano state firmate dai consiglieri del Pd (14), Idv (5), Sel (2), Fds (2), Verdi (1), Socialisti (1), Lista Civica (1), in tutto appunto 26 ; essendo 71 per lo scioglimento ne servono 36 di consiglieri ; altre 10 persone oneste mancavano all’appello.
Il presunto sfogo che avrebbe pronunciato la Renata Polverini : « La misura è colma. Non ci sto a farmi sparare addosso, a farmi umiliare, per colpe che non ho», se vere lasciano il tempo che trovano e fanno riflettere sulla situazione surreale che regna nella Regione Lazio.
E poi l’ineluttabile è arrivato, per non fare ulteriore figura barbina anche il resto dell’opposizione ha sfiduciato è si è dimessa, la parabola polveriniana si è conclusa ; con una scenografia da colossal (vedi feste) una conferenza stampa epica, nello stesso stile del televenditore d’Arcore, risibile.
Ma il fatto in se non è limitato solo alle regioni, bensì dilaga in ogni dove, la corruzione, concussione, peculato, appropriazione indebita e quant’altro la fa padrone; giustamente il ministro della Giustizia, Paola Severino, sul ddl anticorruzione ci sono possibili modifiche a patto che ci sia : “un accordo politico molto serio tra i partiti della maggioranza per arrivare all`approvazione entro la fine della legislatura”.
E li casca l’asino, perché non si vede alcuna volontà a farlo, anzi viene osteggiato ed annacquato ; la Corte di Conti ha valutato il costo sociale della corruzione a ben 60mld di euro, un oceano di denaro nel quale sguazzano nel malaffare ogni tipologia di personaggi e colore politico.
Uno sciame di locuste che volteggia su tutta l’Italia, ingrassandosi senza ritegno alcuno, e se anche vengono scoperti possono contra sull’impunità e la connivenza delle istituzioni.
Ma anche di chi. di fronte all’evidenza dei fatti, continua votarli, vuoi per dabbenaggine o tornaconto ; la parte migliore degli italiana dovrebbe armarsi di ramazza e cominciare a pulire ogni anfratto dove s’annidano questi parassiti.
Se vi va, vedevi questo video per farvi una idea di chi vorrebbe fare ancora il politico



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