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Feb
22

Requiem politico

max_pontevecchio-framed


Rispondo con piacere ad un amico di facebook che mi “accusa” (ovviamente nel senso buono del termine) di immobilismo politico, in quanto ho espresso forti dubbi e perplessità sul governo ed i suoi componenti, con la logica conclusione finale del “…poi siete buoni solo a lamentarvi…”
Caro Giovanni, il governo imposto agli italiani non è quanto di meglio ci potesse essere sul mercato. Partiamo dai numeri: PD, FI e M5S sono i tre partiti di maggioranza che si dividono una buona fetta dell’elettorato italiano (ometto le percentuali). Se il M5S ha poi “rifiutato” la mano offertagli da Renzi questo è un loro problema (peraltro condivisibile). Ma in un governo dove la maggioranza è PD (e ci può stare visti i numeri) non esiste che il partito del nulla occupi 4 ministeri, più altri due partiti del nulla (Scelta Cinica e UDC) occupino rispettivamente un ministero. Questo, democraticamente, non lo accetto. “Ma tanto se si fosse andati a votare non sarebbe cambiato nulla….” Tanto meglio!!! Il nuovo che avanza aveva l’obbligo di imporre le sue idee, tanto sbandierate qualche ora prima, una su tutte “Alfano non farà parte del Governo”. Sarebbe stato da uomini veri! dichiarare l’impossibilità della prosecuzione dei lavori, cercando la soluzione per modificare il sistema elettorale per andare al voto. Questo sulla carta era Renzi, ma solo sulla carta. Sarò pronto a chiedere scusa e a dichiararmi colpevole di aver giudicato male i personaggi, ma da 20 anni a questa parte non ho mai sbagliato. Questo governo e questo presidente non rappresentano l’italia ma solo una piccola parte di essa che utilizza la politica per arricchirsi. Sono in scadenza 400 mandati di consigli di amministrazione ma di questo gli italiani non ne sapranno nulla, ma chi andrà a presiederli si. Comunque Maggio è vicino e se in Francia Marine Le Pen sfonderà, ne vedremo delle belle! Tutti!

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