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Lug
05

« Ricordate ? »

A


I tempi dell’affare ‘Lavitola’, tra le tante intercettazioni, quando si parlavano l’uno su un cellulare panamense (Valter Lavitola), l’altro con una scheda wind intestata a tale Ceron Caceres cittadino peruviano (Silvio Berlusconi) ; una vera perla fu :.“io..tra qualche mese me ne vado per i cazzi miei…da un’altra parte e quindi…vado via da questo paese di merda… di cui… sono nauseato…punto e basta…”. BerlusconiOmbra Quindi deve intendersi che parlasse dell’Italia, come paese, orbene la Cassazione considera invettiva “tale allocuzione merdaiola”, ed i giudici della Prima sezione penale hanno confermato la condanna per un cittadino italiano 71enne.
Le motivazioni della sentenza sono state : «Il diritto di manifestare il proprio pensiero in qualsiasi modo non può trascendere in offese grossolane e brutali prive di alcuna correlazione con una critica obiettiva”. Per integrare il reato, previsto dall’articolo 291 del codice penale, “è sufficiente una manifestazione generica di vilipendio alla nazione, da intendersi come comunità avente la stessa origine territoriale, storia, lingua e cultura, effettuata pubblicamente ».
Ma siccome siamo un paese di doppiopesismi, tale fatto non fu sottolineato per il perseguitato italico ; i suoi legulei avrebbero affermato che per paese s’intendeva Arcore oppure Porto Rotondo, amene località dove vive in un monolocale con mutuo trentennale.
Fermo restando che le sue perle spaziano di solito contro la magistratura bolscevica ed i comunisti, più propriamente identificati con quello che non gli danno ragione e non appecoronano ai suoi voleri.
Il top però è quello, grazie ai suoi buoni uffici politici, di essersi fatto non poche leggi ad personam, per sfuggire alle maglie della Magistratura, e tale vezzo non accenna minimamente a togliersi.
Difatti La legge delega by Ferranti e Costa, prevede che sia il giudice a decidere se mandare in cella o a casa il condannato, ergo vuoi che il nostro povero perseguitato non sia messo ai domiciliari, non soffrirà di certo la solitudine ed avrà un esercito di badanti a curarlo.
Mentre quel povero 71enne è stato bellamente condannato al pagamento di una multa di mille euro con la, pena interamente coperta da indulto.
Tanto per ricordare



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