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Nov
27

Riflessioni prima di sera


Rinascimento Fiorentino non si è mai occupato troppo della vita politica nazionale, credendo e cercando di partire dal piccolo come appunto la valutazione della gestione di una piccola città com’è Firenze. I noti fatti dell’ultim’ora (la votazione della decadenza di Silvio Berlusconi) e la relativa lettura sia politica sia di mera bassa lega, quale la reazione popolare, mi ha spinto a delle personalissime riflessioni che nulla hanno a che fare con la simpatia o antipatia nei confronti del leader politico, ma solo ad un analisi dei fatti. Da domani Silvio Berlusconi non sarà più un politico italiano ma sarà un comune cittadino alla stregua di Beppe Grillo. L’assonanza con il leader del M5S è dovuta in quanto come sappiamo Grillo è stato l’artefice della nascita del movimento che lo ha portato fino al 25% dei voti e, nonostante un certo caos iniziale, lo vede ancora attestarsi su di un 20%, elettore più elettore meno. Se noi consideriamo però che Grillo ha fatto la sua “fortuna” con un elettorato “sbandato” (consentitemi il termine) ovvero un elettorato variegato che parte dal no Global fino all’elettore di estrema destra, diverse persone non hanno fatto i conti con il berlusconismo vero e proprio, che parte dal riconoscere un leader incontrastato che da oltre 20 anni ha fatto il bello e il cattivo tempo in questo paese. L’elettorato di centro destra che domani perde il suo leader, è un elettorato che conta (guardando le ultime elezioni) di 8 milioni di persone circa, tutte alla finestra a guardare gli sviluppi politici. Se i transfughi del PDL e i simpatizzanti di Renzi da domani penseranno di contare su quei voti posso già dirgli che si sbaglieranno di grosso e che dovranno stare attenti alle mosse che farà Berlusconi…o chi per lui. Demonizzandolo, ridendolo e bruciarlo in effige non farà altro che alimentare il “mito” come fecero già Santoro e Travaglio nel Dicembre 2012. La morte politica di Berlusconi ne consacrerà la vita perchè questo era l’ultimo tassello che gli mancava per essere un leader completo. Se mi trovassi di fronte a lui come avversario non parlerei mai di donne o festini ne tanto meno di evasione fiscale, ma lo inchioderei sul piano politico sulle cose che il suo governo non ha mai attuato e sulle persone delle quali si è circondato. Se conosco bene il suo pensiero domani da uomo “libero” avrà ancora più vigore nel tuonare le sue idee, come lo ha già fatto in passato e forse questo lo renderà ancora più carismatico. Gli ex che scenderanno dal suo carro non stiano troppo tranquilli ne invochino elezioni a breve. Certo pensandoci bene queste sono solo riflessioni di un modesto blogger che crede di vivere ancora in un mondo di frutta candita però, leggendo la storia degli ultimi tempi, da una posizione filo anarchica, secondo me sbaglierò di poco… Chissà… poi come sempre ai posteri l’ardua sentenza.

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