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Giu
13

« Riforma del Codice Penale»

G


rande agitazione nei deputati e senatori del M5S, stanno preparando un disegno di legge da presentare al Ministro della Giustizia, che venga previsto nel codice penale il delitto di lesa maestà del Portavoce del Movimento 5 Stelle, anche se non è stato eletto ma solo perché il padrone e lui.
Questo per far capire che non si possono avere idee differenti da quelle partorite dall’illuminato, ne tantomeno dissentire, non è data facoltà dell’utilizzo neuronale se non per assentire, condividere ed obbedire prontamente alle desiderata padronali.musso_grillo
Il tutto nasce dall’incauta Senatrice/Cittadina Adele Gambaro che ha espresso una sua riflessione dichiarando che il dux/imperator del M5S :“comunica male. Il Movimento 5 Stelle paga i suoi toni minacciosi. Alle amministrative non è stato assolutamente un successo. Come fa ad attaccare il parlamento se non è mai venuto? Dovrebbe scrivere meno e osservare di più” Si è scatenata furibonda, la replica del capo e dei suoi fedelissimi adepti, come ha osato qual “turpe malcreata” (Crozza dixit) ha mettere in discussione la figura carismatica del capataz.
Il mite Vito Crimi in un’intervista al Giorno, sperava che la senatrice prendesse atto delle divergenze e ne traesse le conseguenze ; quindi col capo cosparso di cenere; andarsene motu proprio.
Ma la Gambaro ha detto proprio questo alle agenzie di stampa:
”Non ho assolutamente intenzione di passare al Misto. Io sono ancora nel M5S e ci rimango finche’ non dovessero decidere di espellermi’, afferma la senatrice ‘dissidente’ . Beppe ”deve stare attento, non puo’ fare cosi’. Non e’ piu’ un uomo qualunque, rappresenta milioni di italiani. Io non ho offeso nessuno e sono stata offesa, pretendero’ da lui pubbliche scuse. Sono una signora – ho una certa eta’ e sono stata offesa, lui mi deve rispetto”. ”Sono tranquillissima, non ho detto nulla di male e c’e’ stata questa reazione spropositata. Il problema e’ lui, non sono io. Anche perché i rapporti sono buoni, per quello non me ne voglio andare. No, un passo indietro non lo faccio. Sempre che non decidano per l’espulsione. In quel caso, non opporrò resistenza. Ma io mi trovo in piena sintonia con le idee del Movimento”.
Inoltre una piccola cosuccia, che forse è sfuggita al padrone, che una persona estranea alla Camera o al Senato, non può fare una beata cippalippa, perché la richiesta di espulsione è riservata ai parlamentari riuniti di Camera e Senato ; ergo la può chiedere solo un deputato o un senatore.
Poi, c’è da fare un riflessione sul fatto che la Senatrice/Cittadina Gambaro ha criticato il portavoce Beppe Grillo, e non il M5S , sottolineando che il la sua attività di “Semplice Portavoce” ha danneggiato il M5S ; una libera riflessione sulla persona e non una critica al movimento in cui crede nei principi.
Di tutta questa storia, viene il sospetto che in questa conventicola movimentista, se vogliono sbarazzarsi di un adepto , basta fare casino sul blog, chiedendo la testa del colpevole, anche in assenza di qualsivoglia violazione ; mi puzza tanto di dittatura tribale.

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1 commento

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  1. Sara Palazzotti scrive:

    La Gambaro mescola due argomenti diversi 1) il giudizio sul Parlamento 2) i toni della comunicazione. Condivisibile l’opinione sui toni, non quella sul Parlamento che è effettivamente – come argomentato anche giuridicamente da Grillo nel blog – deprivato delle sue funzioni con un Governo illegittimo al potere (v.trattenimento del premio di maggioranza di una coalizione sciolta). Questo è il problema di Grillo: a causa dei modi i contenuti non sono trattati come dovuto. La Gambaro mi sembra già bella pomposa e soddisfatta della sua carica.

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