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Mag
22

Rinascimento sogna…


Ciao Rinascimento, mi sono imbattuta qualche tempo fa sul tuo blog ed ho iniziato a leggerlo. Adesso che molte cose sono cambiate dal 2009 confermeresti lo stesso il programma o vorresti o levare qualcosa? Chiara C.
Credo che ora più che mai Firenze abbia la necessità di riprendersi Firenze. Dall’insediamento del nuovo che avanza ad oggi non mi sembra che siano stati fatti grossi passi avanti anzi… Il degrado e la fuga da Firenze si è ulteriormente accentuata e hanno voglia i fiorentini a guardarla dal Piazzale Michelangelo e dire che è bella. Articoli come quello precedente mettono in risalto un sistema che non guarda più al cittadino, ma guarda ad interessi atti ad accontentare un pò tutti all’insegna del volemosi bene. Purtroppo il volemosi bene diventerà un boomerang perchè gli spazi sono sempre meno e la tolleranza prima o poi finirà anche in chi la professa a spada tratta. Bada bene, non sto parlando di tolleranza razziale ma tolleranza nel suo significato vero. Firenze ai fiorentini non significa che debbano per forza avere un codice fiscale che finisca con il D612, ma fiorentini sono anche quelli che hanno deciso di inserirsi in pianta stabile nel nostro contesto sociale e lo hanno fatto loro. Ho amici rumeni, albanesi, senegalesi che hanno la loro vita qui, il loro lavoro. I loro figli parlano fiorentino e sono orgogliosi di esserlo. Firenze deve ripartire a richiamare la tradizione, a richiamare l’artigiano, la bottega. Dal centro scappano tutti e dove non c’è il cartello Vendesi c’è un Phone Centrer o un supermercato multietnico o Tutto a 099 centesimi. Le cose nuove che sono state fatte sono offese alla nostra storia, il Tribunale, il Teatro Comunale, gli edifici della Quadra Progetti, la tramvia e per finire il tunnel che taglierà di fatto la città. Il vantaggio che hanno i politici è che queste cose verranno diluite nel tempo e lentamente modificheranno la città fino a che il popolo non si assuefera a tutto questo e lo accetterà suo malgrado. Un pò come fece il Poggi 150 anni fa… Voleva fare Parigi ma si dimenticò che Firenze è circondata dalle colline. Per ripartire bisogna prima fermarsi e capire, fare i conti come tutte le famiglie fanno ogni santo mese, tagliare le gratuite emorragie e ripartire dalla semplicità. I mezzi ci sarebbero, considera che il Comune conta di ben 5000 dipendenti e ti garantisco che molti di loro sono persone di buona volontà se trattate in maniera rispettosa. Il matrimonio faraonico dell’indiano che ha “noleggiato” mezza Firenze ci ha insegnato che ancora siamo in grado di attirare gente che porta denaro, gente che è disposta a spendere perchè in fondo noi siamo come un grande parco divertimenti di Storia dell’Arte. Se non capiamo questo smettiamo allora di piangerci addosso perchè in fondo ci meritiamo tutti i Dominici e Renzi che verranno.
A presto.

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