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Feb
04

Risucchiato dal vampirellum di Ennio Simeone


ORA DI PUNTA


Di lui Berlusconi aveva detto tutto il male possibile, attribuendogli (insieme con Fini) la responsabilità del fallimento del suo governo e di tutti gli obiettivi che si era prefisso. Li chiamava con disprezzo “i signori Fini e Casini”. Ora però il leader del “grande centro”, all’approssimarsi di una legge elettorale che strozza i partiti minori (cioè al di sotto del 4,5% dell’elettorato) e alle coalizioni che non raggiungono il 12%, negando loro l’ingresso in parlamento, che cosa fa pur di garantirsi uno scranno a Montecitorio? Annuncia di essere pronto a ritrasferirsi in quella destra da cui era uscito orgogliosamente rimettendosi sotto l’ombrello di Berlusconi, cioè di colui che in accordo coni Renzi ha messo a punto quella legge elettorale “vampirellum”. E Berlusconi si dichiara pronto ad accoglierlo dicendo di aver “sempre auspicato il suo ritorno ritenendo che potrà dare un contributo alla vittoria del centrodestra”. Nel teatrino della politica italiana cambiano talvolta gli scenari, ma i personaggi sono sempre gli stessi. In questo caso è cambiato anche uno dei registi: si chiama Matteo Renzi. Il capolavoro è garantito.

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