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Apr
19

Rivalutando Manzoni


RAgenzia delle Entrate, ore 07.50. Sono qui per chiedere una nuova password per il servizio online. Perché ogni 3 mesi se non la usi scade e bisogna fisicamente andare a prendere quella nuova. Non bastano i dati di accesso e il codice fiscale. No! Per la password online si va in modalità remoto. Quindi numeretto, fila chilometrica e impiegato che ti cazzia perché sei senza la fotocopia del documento. Allora, prendi il numeretto ed esci a cercare una fotocopiatrice. Ci metti un po’, perché è ancora tutto chiuso. Intanto piove. Finalmente torni all’ufficio e scopri che il tuo numero è già stato chiamato. Allora provi a chiedere se puoi andare allo sportello, ma ti dicono di no. Ti danno un altro numero e devi aspettare. Però noti che allo sportello del tuo numero precedente ci sei ancora tu, o meglio, c’è la parte virtuale di te, il tuo numeretto con sedia vuota mentre tu stai cercando di fare una stramaledetta fotocopia del tuo cazzo di documento. Ma devi aspettare comunque, non si sa cosa, ma devi aspettare. Finalmente ti siedi e ti danno la nuova password e metà PIN…quello completo te lo devi ricavare online. Si sono fatte quasi le 10 e dentro di te rivaluti Manzoni. Ho sempre pensato che i Promessi sposi fossero una palla, ma ci trovo improvvisamente una capacità predittiva incredibile: questo Paese potrà salvarsi solo con una bella pestilenza. La peste dovrebbe radere tutto al suolo e poi si riparte da zero. Mica scemo Manzoni #mortaccivostra #pestilenza

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