BLOG : La voce di quasi tutti

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Set
14

RUBRICHE : Annalisa Giuseppetti


Leggevo una statistica, che ancora è valida.
Dal 2010 al 2020, l’Italia perderà circa 30mila ricercatori costati agli italiani qualcosa come 5 miliardi, che all’estero contribuiranno allo sviluppo economico di quei paesi.
Il nostro mercato del lavoro non è in grado di assorbire nemmeno quelli usciti dalle Università. E chi sta fuori non vuole tornare.
Chi rimane si adatta, con sacrificio anche lavorando in settori in cui, questi cervelli, non possono dare contributo con le proprie conoscenze, spesso preziose.
Intanto, fuori da qui i Paesi che li accolgono, si fanno grandi e sviluppano attività, competenze e grazie a questi esodati, si arricchiscono.
Ecco, tanto per rispondere a quelle persone che dicono: ma come mai fai un lavoro che non è il tuo?

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