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Gen
17

Russia, la rivoluzione di neve


Prima del 4 dicembre, il giorno delle elezioni alla Duma, la più grossa sfida di Vladimir Putin era la Cina. Il problema era di riuscire a concludere il mega contratto per il gas con il Paese più popolato del mondo. I cinesi hanno bisogno di energia, i russi hanno gas a sufficienza. E da questi semplici punti nascono negoziati, che durano da più di 5 anni. Difficilissimi, che girano sempre attorno a un punto. “Volete il gas?”. “Sì”, “Al prezzo giusto di 400 dollari per 1000 metri cubi?”, “Sì, al prezzo giusto di 250 dollari”. Sì, perché i cinesi difficilmente dicono di no, ma strappare quel contratto che vale più di 500 miliardi di dollari che collegherebbe i due Paesi con due cordoni ombelicali (i due gasdotti) per almeno 30 anni non è stato facile.

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