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Feb
10

« Sceneggiate politiche »

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rmai è uno spettacolo giornaliero, vedere i battibecchi ed i silenzi tra i due galli nel pollaio PD, confermando la morfologia antropologica del partito che ormai soffre in maniera cronica di tafazzismo da qualche decennio.
Sulla storia si legge di tutto e di più, ma per gran parte degli elettori, non facenti parte dei partiti padronali, rimane incompressibile questo atteggiamento autolesionista ; questa frenesia d’essere sempre il primo della classe o ancor meglio l’unto del Signore.pd_teatranti
Un partito mai unito, ma sempre in fibrillazione delle varie correnti e dei cacicchi del momento, tant’è che il presidente del Consiglio Enrico Letta, si è trovato a sfidare mettendoci la faccia, a quanti nel Pd, vorrebbero il suo governo al capolinea e, in sua sostituzione, un esecutivo guidato da Renzi, segretario del suo stesso partito.
Ovviamente, solo una parte esprime apertamente il proprio pensiero, poi ci sono sempre i famosi “101” che nascostamente ci mettono del loro ;
una cosa è acclarata che i fans del “firenzese”, fanno un tifo sfrenato per vedere la segreteria del partito e palazzo Chigi.
Quindi, alla Mastrapasqua ben tre poltrone da gestire, e senza alcuna intenzione di mollarne qualcuna, solo che questo pio desiderio dovrà aspettare le consultazioni di Letta con il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ;
facendo sapere : «Se non mi vogliono, mi sfiducino», ben sapendo del sostegno del Capo dello Stato, che è decisamente contrario ad ogni crisi al buio.
Visti i fatti, il Renzi ha solo commentato : «non ci resta che aspettare», ribadendo a parole la sua estraneità ad ogni tentazione di crisi ; ma i giochini teatrali sottobanco dimostrano tutto il contrario, rischiando il tutto senza una vera riforma elettorale.
Ma il meglio delle sceneggiate deve venire, nei prossimi giorni ci sarà un percorso di guerra tra decreti legge, poi come si metteranno le parti politiche in base alla nuova legge elettorale ; cosa che si preannuncia stile pacchi di “Affari tuoi”.
Una remota speranza, è quella che si abbia un sussulto di dignità per tenere coeso il PD, altrimenti si resta a fare la tarantella in tre, e non si va da nessuna parte, perché come il vecchio detto troppi galli non fa mai giorno.

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