BLOG : La voce di quasi tutti

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Mar
25

Sempre dalla parte dei deboli, comunque

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Avete mai avuto la sensazione che qualcuno vi abbia teso un tranello e vi abbia chiuso in una cella a tradimento?
Ecco…questa è la sensazione che oramai mi perseguita la mattina, la sera, la notte….sempre.
Avete mai provato a strisciare su una spiaggia, profugo, assetato, affamato, all’estremo delle forze e con le mani che affondano nella sabbia bollente, girare la testa per chiedere aiuto ad uno di quei villeggiati con la (R) alla francese e vedere se uno di quelli si alza dal suo lussuoso lettino, per venirvi ad aiutare e portarvi almeno un bicchiere d’acqua?
Avete mai provato a subire le bugie che dice uno/a che vi sta di fronte e non avere più la forza di rispondere, reagire, ribattere per quello che vi sta eruttando addosso?
Avete mai provato?
Ecco, provateci per un solo giorno.
Parlo con voi che siete i ben pensanti. Parlo con voi che siete quelli che manderebbero indietro un barcone pieno di gente quasi morta, perché tanto vengono tutti qui, no?
Parlo con voi, che se qualcuno vi dice: “ho mal di testa”, voi ne avete sempre 2 di mal di testa. E se qualcuno vi dice: “ho fame, ho sete, sto male” …..voi ne avete sempre 2, sempre 2 di tutto…2 in più di chi vi sta di fronte.
Avete mai provato a subire le maldicenze?
Quella cosa che è come una piuma, voi siete il pollo e l’interlocutore quello che spenna….e le penne volano via ed una volta che sono nel vortice del vento, nessuno le potrà mai recuperare tutte, perché il vento le avrà portate in mille città e tutti sapranno che tu sei il pollo spennato. Un pollo spennato è nudo, come sarai nuda tu, di fronte alla maldicenza.
Avete mai provato a sentire gente che parla di onestà e poi. Poi, ruba ai poveri per pagare abitazioni ai ricchi. Poi, gli stessi che rubano, criticano quelli che hanno le scarpe rotte, perché credetemi che nel 2015, c’è gente che ha le scarpe rotte. Che al 15 del mese non ha più soldi per fare la spesa, eppure è onesta, tanto.
Avete mai provato a spiegare a quel qualcuno che amare significa, anche perdonare? Già, perché chi ama, perdona. Perdona gli sbagli, le debolezze e cerca il dialogo. C’è chi è sparito lasciando moglie e figli, senza dar più traccia di se, dicendo vado a compare le sigarette e mai più tornato.
Sembrano luoghi comuni e frasi scontate, ma non lo sono e lo scopo principale del perdono o del dialogo significa esprimere la vicinanza a quella persona che un tempo hai amato e benché abbia subito la devastazione di se stessa, sta sempre li, vicina ai propri figli e alla loro mamma.
Ma non è così. Non esistono le mezze misure. Esiste la vita, che è dura, ignota, stretta e larga allo stesso tempo, come la famosa via e la famosa foglia.
Già, stretta la foglia e larga la via, dite la vostra che io ho detto la mia.

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