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Giu
01

Senza vergogna e dignità

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l 2 Giugno è la Festa della Repubblica Italiana è una giornata celebrativa nazionale italiana istituita per ricordare la nascita della Repubblica Italiana. Si festeggia ogni anno il 2 giugno, data del referendum istituzionale del 1946, nonché anniversario della morte di Giuseppe Garibaldi, con la celebrazione principale che avviene a Roma. La Festa della Repubblica Italiana è uno dei simboli patri italiani. Il cerimoniale della manifestazione organizzata a Roma comprende la deposizione di una corona d’alloro in omaggio al Milite Ignoto all’Altare della Patria da parte del Presidente della Repubblica Italiana e una parata militare lungo via dei Fori Imperiali.[fonte Wikipedia]
i due fomentatori e sobillatori d’odio sociale, vogliono cavalcare tale manifestazione ai loro esclusivi fini di propaganda elettorale, del #cazzaroverde (Scanzi dixit et scriptum) manco sprecarci due parole, uno che girava con la T-shirt che la Padania è “not Italy” ed il suo capo “si puliva il culo col tricolore”.
L’altra sta vivendo una parossistica sindrome da piedistallo, sentirsi Dio ed essere nessuno, tracima post sui social 24/24 ore su ogni tema e pari del suo sodale alla ricerca spasmodica del nemico del giorno.
Trai tanti, dimostrando la sua vuotezza politico istituzionale, è stato:
“ Apprendo dalla STAMPA che la Presidenza del Consiglio avrebbe rigettato la nostra richiesta di deporre, insieme a Salvini e Tajani, una corona di alloro al Milite Ignoto il #2giugno. È normale che ai giornalisti venga comunicato prima che a noi? Questi i metodi di Palazzo Chigi“; ma chi si crede d’essere?
Quanto mai “azzeccata” la battuta del grande Albertone : “er problema nun è chi dice cazzate … er vero problema è chi je da retta!”.
E da far riflettere le dichiarazioni rese dal viceministro dell’ Interno Matteo Mauri : “La situazione del Paese è delicata, la tensione è molto forte e si sta facendo di tutto per evitare che la preoccupazione e la paura si trasformino in rabbia e risentimento perché questi sono ingredienti esplosivi. Dato che in Italia da molti anni c’ è chi lavora in maniera scientifica proprio per alzare il livello della rabbia e del risentimento, è chiaro che in questa fase l’ attenzione deve essere ancora più alta».
E Federico Tosa scrive:
Accade che Meloni e Salvini abbiano un’idea. Tra le loro più brillanti.
Il 2 giugno, giorno della Festa della Repubblica, prima vestiamo i panni degli oppositori duri e puri manifestando contro il governo, poi ci travestiamo da statisti e andiamo a deporre una corona d’alloro al Milite ignoto all’Altare della Patria.
Sì, esatto. Proprio lì dove l’anno scorso né Meloni, né Salvini li hanno visti manco in cartolina.
Sì, il Milite ignoto omaggiato da Salvini nel gennaio del 2019, solo che era quello polacco, a Varsavia.
Sì, proprio in quel 2 giugno in cui fino a pochi anni fa per Salvini non c’era “niente da festeggiare”.
Meloni ha addirittura mandato una richiesta su carta intestata al Ministero della Difesa.
Risposta del governo? L’unica possibile di fronte a questi piccoli sciacalli: “Sconcerto e disapprovazione”.
Tradotto? Cari patrioti a targhe alterne, il 2 giugno, di fronte al Milite ignoto, c’è da sempre – non a seconda degli ultimi sondaggi – un tale che si chiama Presidente della Repubblica. Ogni altra richiesta di cerimonia di partito non è solo inutile, ridicola e inopportuna, ma anche offensiva.
Non è un complotto, come gridano i sovranisti in queste ore.
Si chiama senso e rispetto delle istituzioni. E non sapete neanche dove stia di casa.


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