BLOG : La voce di quasi tutti

«

»

Mag
14

« Senza vergogna »

C


he menta politicamente come respira è un dato di fatto incontrovertibile, per diversi lustri ha pinocchieggiato sul paese raccontando facezie, al limite della demenza ; mitica fu quella dei ristoranti stracolmi.
In quel di Brescia, ha recitato il suo bel copione da fiction stile Mediaset, tra i tanti passi ha voluto scientemente usare il caso Tortora citando : “Ieri sera ho visto le immagini di Tortora, quando diceva ai giudici sono innocente e spero dal profondo del mio cuore che lo siate anche anche voi“.
Quindi alla vigilia della kermesse elettorale, si è sentito nel bisogno di vedere un film o immagini da repertorio del vero “uomo, cittadino e politico EnzoTortora”; per inumidirsi il ciglio e prenderne accurata nota per le sue affabulazioni. Questo, è voler offende l’intelligenza di chi non ha le sue idee o non lo ha mai votato, ma quello che è più deprimente, a livello di una mai rispettata etica istituzionale, è sta la risposta data a chi ha sottolineato la profonda differenza dei casi.
La signora Gaia Tortora in diretta tv ha replicato conducendo il Tg di La7 : “Si tratta davvero di un’altra storia e di un’altra persona ; lo dico con il massimo rispetto, ma è quel rispetto che da tanto tempo andiamo cercando. Con il massimo rispetto anche perché questo Paese ha bisogno di un altro clima e non è il clima che abbiamo visto anche oggi a Brescia”.
Mentre l’altra figlia La signora Silvia Tortora, in una intervista ha dichiarato:
“C’è una distanza siderale tra la vicenda di Enzo Tortora e quella di Silvio Berlusconi”, dice Silvia Tortora, in una intervista a La Repubblica. “Trovo tutto questo – aggiunge – sconcertante, ingiusto e offensivo. Lo trovo blasfemo”. “Enzo – sottolinea – si è difeso nel processo e non dal processo. Si dimise da parlamentare e andò ai domiciliari”. Tortora, iscritto ai radicali, fu eletto europarlamentare nel 1984. Nel 1985, in seguito alle accuse, poi rivelatesi infondate, di traffico di droga e camorra, si dimise. “E quando – prosegue Silvia Tortora – gli chiesero ‘perché lo hai fai?’, rispose: ‘Perché sono un italiano e sto al fianco di gente come me’. E’ banale e volgare accostarsi a lui. Bersluconi è un’altra storia”.
Rispondere : “Le figlie di Tortora, la compagna di Tortora, Marco Pannella, hanno perso una buona occasione per stare zitti e non fare brutta figura…Io non mi sono affatto paragonato a Tortora. Ho solo ricordato, con commozione e con rispetto, un suo pensiero che può ben essere il pensiero di tutti coloro che stanno per essere sottoposti al giudizio di un giudice”.; è dfegno della sua bassezza, non fisica, ma morale.
Se solo avesse avuto un decimo della caratura ed onestà intellettuale del povero Tortora, ne avrebbe preso esempio, invece di sfuggire alla Giustizia assoldando manipoli di legulei, facendoli pagare anche dai cittadini, e la stragrande maggioranza del paese ne è edotta dell’istroneria del televenditore.
La sua storia di statista, sarà ricordata per il bunga bunga, che l’Italia è un paese di merda e che la patonza deve girare ; e mi fermo qua anche se non esaustivo ; sperare per un attimo che la docu-fiction “La guerra dei vent’anni” possa essere tramandata è la pura illusione di una boria e superbia senza eguali.

Media 4.60 su 5
Share


3 commenti

No ping yet

  1. Avatar
    Piero Paris scrive:

    L’INCUBO DEL REGIME
    Nonostante le tasse che pagano le sue aziende contribuiscano riccamente al mantenimento dello Stato e ad ingozzare persino i suoi stessi persecutori, viene
    Diffamato da certi giornali e programmi televisivi perché vuole impedire le diffamazioni cambiando il modo di informare…
    Contestato e deriso dalla stampa estera, la quale viene istigata da certa stampa nazionale…
    Inquisito da certi magistrati che non vogliono rinunciare ad una comoda vita di scandalosi privilegi, impedendo che si inserisca nella legislatura la responsabilità delle loro inquisizioni…
    Attaccato da certi sindacati perché vuole eliminare quelli che proteggono gli enti inutili, le cooperative rosse e quei sindacalisti che, non avendo mai lavorato, pretendono di difendere i diritti dei lavoratori…
    Perseguitato da un regime che non vuole rinunciare alla sua vecchia ideologia, la quale ha e sta provocando tanti danni in certi paesi…
    Il cavaliere continua la sua tenace battaglia, a volte con umorismo ma decisa, per impedire che il regime, di nuovo pelo ma di vecchio vizio come il lupo, riesca ad imporre al popolo italiano le sue perverse aspirazioni.
    – da COCOMIND.com – La voce del dissenso

  2. Francesco Iagher
    Francesco Iagher scrive:

    Francamente di regimi in Italia NON ne vedo, caso mai corruzione, concussione ed altre amenità che sono diventate lo sport nazionale della CASTA.
    Poi mi punge vaghezza che in questi ultimi lustri il tapino si sia fatto delle belle leggine ad personam per svicolare le maglie della giustizia.
    Sarà quel che sarà ma nella futura storia sarà ricordato solo per il Bunga Bunga e non certo come persona integra istituzionale.

  3. Avatar
    Anna Mazzone scrive:

    fare propaganda sulla pelle di un uomo perbene fa veramente schifo. solo Berlusconi poteva riuscirci

Lascia un commento

Il tuo indirizzo mail non sarà pubblicato!


*